Mourinho l’ha salutato e ora è pronto ad unirsi al Napoli: c’è una scena che i tifosi napoletani ricorderanno bene
Chi si ricorda quella sera d’agosto del 2017, quando un ragazzo con le treccine e il numero 7 sulla schiena accendeva il San Paolo con dribbling da funambolo?
Il Napoli di Sarri asfaltava il Nizza nei preliminari di Champions League, ma tra le fila dei francesi c’era un ventenne che, nonostante la sconfitta, lasciava un segno indelebile sugli spettatori. Quel ragazzo era Allan Saint-Maximin, un talento ancora grezzo, ma dal potenziale elettrizzante.
Otto anni dopo, il suo nome torna a far battere il cuore dei tifosi azzurri. Perché? Perché il Napoli è alla disperata ricerca di un esterno sinistro dopo la dolorosa cessione di Kvicha Kvaratskhelia, e mentre nomi come Garnacho e Adeyemi sfumano nel nulla, ecco che spunta lui. E questa volta, la maglia azzurra potrebbe davvero indossarla.
Finora Saint-Maximin era in prestito al Fenerbahce, sotto la guida di José Mourinho. Ma i due non sembrano essere fatti l’uno per l’altro. Il francese vuole più spazio, più libertà, più centralità nel progetto. Lontano dai riflettori della Premier League, dove con il Newcastle aveva regalato sprazzi di magia, il suo talento rischia di perdersi in una stagione anonima.
Così, la mossa a sorpresa: chiedere all’Al-Ahli, club che ne detiene il cartellino, di interrompere il prestito in Turchia e aprire le porte a un’avventura napoletana. L’idea è chiara: Antonio Conte è un allenatore che può riportarlo in carreggiata, restituendogli quella fame e quella disciplina tattica che spesso gli sono mancate.
Diciamolo subito: non è il sostituto di Kvaratskhelia, né per numeri né per caratteristiche. Insomma, sicuramente non è Garnacho. Ma il suo arrivo permetterebbe a Neres e Politano di avere un’alternativa di qualità, capace di spaccare le partite a gara in corso. Il Napoli di Conte avrà bisogno di giocatori esplosivi e capaci di ribaltare l’azione in pochi secondi, e su questo il francese ha poco da imparare.
Certo, non è un giocatore di grande continuità, ma se incanalato nel sistema giusto può diventare devastante. Velocità, dribbling e uno contro uno: Saint-Maximin ha tutte le caratteristiche che piacciono al pubblico del Maradona. Inoltre, a 27 anni, potrebbe finalmente trovare la maturità calcistica che gli è sempre mancata.
Il calcio è pieno di storie che si incrociano, di talenti che sembrano sfiorarsi senza mai toccarsi davvero. Nel 2017, Saint-Maximin accese una scintilla nei tifosi del Napoli, ma il destino lo portò altrove. Oggi, a distanza di anni, potrebbe finalmente vestire l’azzurro e provare a scrivere una pagina diversa della sua carriera.
Ma riuscirà davvero a conquistare Conte e i tifosi? Oppure sarà l’ennesima occasione sprecata? A Napoli, di sicuro, lo aspettano con curiosità. E magari, con un pizzico di speranza.
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