Si prospettano cambiamenti importanti per l’utilizzo della tecnologia in campo e anche il campionato italiano potrebbe vivere una rivoluzione nella prossima stagione
Il cambio del protocollo VAR è un tema discusso da tempo, ma da quando la tecnologia è stata introdotta nel calcio, il regolamento ha subito modifiche minime. I calci di rigore sono gli episodi che hanno ricevuto le maggiori analisi, ma nella dicitura del protocollo, in quasi 10 anni, l’unica novità è stata l’introduzione della parole “evidente” al fianco di “chiaro” in riferimento a un errore.
Questo fa capire quanto sia complesso applicare qualsiasi tipo di decisione a un mezzo rivoluzionario come questo. Dalla sua introduzione, in Serie A, il VAR ha corretto il 90% degli errori in campo. Una percentuale altissima, che rende chiaro come sia necessario l’ausilio delle più moderne tecnologie. E seppur non perfetto, spesso non uniforme nel giudizio, l’impiego del VAR ha cambiato in meglio il gioco.
Nella stagione 2025/26, come riferito anche dalla Gazzetta dello Sport, potremmo assistere a delle modifiche importanti in termini di intervento del VAR. Aggiunte che aiuteranno ulteriormente gli arbitri a evitare errori evidenti. Casi eclatanti che vanno al di là delle interpretazioni personali e che andranno a seguire un regolamento nuovo ben preciso.
Ma quali saranno le nuove introduzioni effettive? Si parte dal secondo cartellino giallo, che oggi il VAR non può segnalare. Da protocollo, l’intervento è previsto solo in caso di rosso diretto. Con le novità, quindi, verrebbe valutata la possibilità che si segnali anche un secondo giallo, che porterebbe a un rosso per un giocatore colpevole di un intervento violento.
L’altra grande rivoluzione potrebbe riguardare i calci d’angolo. Il VAR, infatti, avrebbe la possibilità di tornare a inizio azione, nel caso in cui un si realizzasse un gol dagli sviluppi di corner assegnato per errore. Un caso lampante è stato quello di Inter-Fiorentina di quest’anno, con il gol dei nerazzurri dopo un calcio d’angolo assegnato ingiustamente.
Oggi il VAR non può intervenire su una situazione come questa, ma con le nuove regole si starebbe valutando di cambiare proprio questo aspetto. Ovviamente questa, come tutte le altre possibili regole, devono essere accolte dall’IFAB. La prossima riunione sarà importantissima in tal senso. Bisognerà raggiungere la maggioranza del 75% per procedere con una decisione definitiva. Non uno scenario semplice.
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