Una corsa che cambia temperatura a ogni ora. L’Inter accelera per un esterno di livello, ma un varco regolamentare in Spagna può spalancare la porta al Barcellona. Il nome è uno: João Cancelo. Il tempo stringe. Le certezze, invece, no.
L’Inter ha un’urgenza chiara: coprire l’assenza di Dumfries sulla corsia destra. Beppe Marotta lo ha detto senza giri di parole. I contatti ci sono. La trattativa è aperta. L’obiettivo è João Cancelo, profilo alto, adattabile e già formato per il 3-5-2. Il club valuta un prestito con contributo all’ingaggio, formula sostenibile in una finestra di mercato stretta.
A Milano stimano che il futuro del portoghese si decida entro la settimana. Serve chiarezza per Inzaghi. Servono minuti veri in una fase in cui la squadra tiene ma non può allungare il fiato sugli esterni. In questo quadro, Cancelo è una soluzione tecnica pronta: cross pulito, conduzione interna, letture sul lato debole. Il costo però va incastrato nel monte salari. E qui entra la partita a due.
Dall’altra parte c’è il Barcellona. I blaugrana si sono mossi con una prima offerta ufficiale per un prestito. La proposta prevede la copertura solo di una quota dello stipendio. È una soluzione che il giocatore gradirebbe: la Liga gli è familiare, il contesto tattico pure.
A quanto risulta, il Barça potrebbe sfruttare un canale della LaLiga legato alla sostituzione per infortunio di lungo corso. Si parla di un “taglio” temporaneo e della possibilità di registrare un nuovo tesserato con un tetto pari all’80% dell’ingaggio del giocatore fermo, in questo caso Christensen, stimato fuori almeno quattro mesi. Nota importante: il dettaglio percentuale e le condizioni operative dipendono dall’approvazione della documentazione medica e dalla capienza nel sistema di controllo costi della Liga. Non ci sono, al momento, comunicazioni ufficiali pubbliche sul caso specifico.
nel 2020 il Barça tesserò Martin Braithwaite fuori finestra sfruttando l’eccezione per infortunio grave in rosa. Contesto diverso, stessa logica: la priorità sportiva può aprire un passaggio regolamentare, entro una precisa deadline.
Circola un “mi piace” social di Cancelo a un post di Manuel Akanji. È un indizio debole, e alcune ricostruzioni sull’avversario citato non tornano con i calendari. Segnali del genere pesano poco quando ci sono contratti, numeri e regolamenti sul tavolo.
La concorrenza del Barcellona alza la soglia di velocità. Se i catalani chiudono entro venerdì, e se la LaLiga convalida il quadro, Milano deve reagire subito o spostare l’asse su alternative. Ad oggi, non emergono opzioni altrettanto pronte e di pari profilo con dati verificabili nelle ultime ore. E cancellare Cancelo dal radar non è una scelta indolore, né tecnica né politica.
Chi anticipa l’altro, qui, prende tutto: l’esterno che cambia la partita, il margine tattico sulle notti d’Europa, l’inerzia emotiva dello spogliatoio. La domanda è semplice e crudele: chi avrà il coraggio di forzare la porta prima che l’orologio della Liga si fermi?
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