Una trattativa lampo, un nome che torna a rimbalzare tra aeroporti e chat criptate: la storia di Jack Raspadori riparte da Bergamo
La telenovela su Raspadori ha infiammato il calciomercato. La Roma lo ha corteggiato a lungo, la Lazio ha osservato, l’Atletico Madrid ha temporeggiato.
Sullo sfondo c’era anche il Napoli, ma alla fine l’ha spuntata la squadra che ha lavorato più a fari spenti. Il giocatore cercava spazio vero, non promesse a scadenza. E il tempo, per chi vuole rimettersi al centro, pesa più di qualsiasi like.
La svolta è arrivata nella notte. L’Atalanta ha chiuso per un acquisto a titolo definitivo. Le cifre non sono ancora uniformi: si parla di circa 25 milioni oppure di 22 milioni più bonus. Manca il comunicato ufficiale, ma la direzione è segnata.
Jack ha detto sì a Bergamo per un motivo semplice: niente prestito con condizioni. Con la Roma l’eventuale obbligo di riscatto sarebbe scattato solo con la qualificazione in Champions League. La Dea si è presentata con convinzione e liquidità. Ha promesso un posto nel progetto, non un parcheggio.
All’Atletico, finora, 12 presenze, una sola da titolare (contro il Maiorca, sostituito al 62’). Appena 226 minuti in Liga, zero gol e due assist. Un po’ meglio in Europa: due apparizioni, un assist al Liverpool e un gol all’Eintracht. Poi panchina.
Da Simeone a Palladino cambia tutto: principi di gioco, letture tra le linee, uso del trequartista. Il profilo di Raspadori respira in un contesto con più interscambi e responsabilità creative. È lì che la sua ricezione tra le linee, il primo controllo orientato e il tiro in corsa possono tornare a pesare.
Bilancio attuale in Nazionale: 11 gol in 45 presenze, quasi sempre da seconda punta o sotto la punta. Tra giugno e settembre è andato a segno tre volte di fila. Per Rino Gattuso, che non ha avuto tutte le finestre di lavoro desiderate, vedere Jack tornare titolare in Serie A è ossigeno. Non è un dettaglio: da qui a primavera, il minutaggio può modificare le gerarchie in azzurro.
Con l’ingresso di Raspadori, si muovono le uscite. Il nome caldo è Lookman: accordo verso il Fenerbahçe nell’ordine dei 30-40 milioni, in attesa di conferme. L’esterno è in Coppa d’Africa con la Nigeria (semifinale contro il Marocco domani).
Filtra l’idea di un volo diretto da Casablanca a Istanbul senza passare da Bergamo, ma qui non ci sono ancora atti depositati. Sullo sfondo, capitolo pedine: Daniel Maldini rientra nei radar di Juventus e Lazio; ai biancocelesti piace anche Samardzic. Incastri, priorità, tempistiche: la solita danza di gennaio.
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