Secondo quanto riportato da “Repubblica”, Elliott avrebbe rifiutato un’offerta da 600 milioni di euro per la cessione del Milan. Il no sarebbe motivato dalla volontà di valorizzare il club per portarlo a un valore quasi del doppio affidandosi a un grande manager come l’ex Arsenal Ivan Gazidis.
L’elevata proposta sarebbe arrivata da Daniel Křetínský, patron dello Sparta Praga. Si tratta di un avvocato, di 41 anni, nato a Brno ed a capo di Eph, gruppo energetico europeo che possiede e gestisce attività in Repubblica Ceca ma ha anche interessi in Italia. Secondo “Forbes”, nel 2015 era nono nella lista dei cittadini cechi più ricchi avendo un patrimonio di 450 milioni di euro.
Fonti vicine ad Elliott non hanno voluto commentare la notizia rimandando al comunicato pubblicato nel mese di luglio quando è stata annunciata l’intenzione di sviluppare un progetto di tre anni per il rilancio della società rossonera. Una scelta che si è rivelata fondamentale per convincere il TAS a riammettere i rossoneri in Europa League, grazie a quella continuità aziendale che non veniva riscontrata nella precedente, e poco chiara, gestione firmata Yonghong Li.
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