Raccontarlo è sempre difficile “è stato un momento brutto per me e per la mia famiglia – ha proseguito Ilicic. Ma ora sono molto soddisfatto. Ci sono stati tanti momenti in cui ho pensato di non farcela, perché questa cosa non passava mai. Anzi, più passava il tempo e più peggioravo. Quello che è successo ad Astori mi è rimasto in testa per giorni. Non riuscivo più a dormire perché ci pensavo sempre. C’è stato un periodo in cui avevo paura di andare a letto e addormentarmi. A un certo punto ho pensato solo a salvarmi e non al lavoro, però piano piano siamo riusciti a risolvere tutto. Per fortuna sono ancora qua e posso giocare a calcio”.
Lo sloveno è però rientrato alla grande, rialzandosi con una tripletta contro il Chievo che ha permesso all’Atalanta di ritrovare la vittoria dopo alcune prestazioni negative. “È stato duro riprendersi, parti da sotto zero e bisogna riabituarsi a muoversi e a correre, come se fossi un bambino. È stato un periodo lungo, ero sempre molto stanco. Ma è stata una soddisfazione ricominciare ad allenarsi e a stare in gruppo, mi mancava tanto”, ha concluso Ilicic.
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