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Proprio il ct tedesco non starà dormendo sonni tranquilli. L’eliminazione ai gironi dal mondiale, per mano della piccola Korea, ovviamente non migliora la situazione del tecnico. La conferma post mondiale fu una sorpresa, ora però si aggiunge la retrocessione a far vacillare la panchina dell’ex vice di Klinsmann. Alla base c’è certamente un cambio generazionale complicato, come tutti i cambi generazionali del resto, con grandi campioni del passato (pensiamo, su tutti, a Lahm e Klose) che ancora non hanno trovato il giusto erede. La Germania in molti interpreti è ancora acerba, ha bisogno di crescere, e molti discorsi che si facevano per l’Italia post 2014 potrebbero calzare anche per l’attuale situazione tedesca.
In poco più di 4 mesi la considerazione che si ha della Germania è radicalmente cambiata: prima del mondiale, nazionale con un mix di giovani e campioni affermati che vuole dire la sua anche in Russia, ora gruppo quasi allo sbando dove anche i veterani (Muller, Kroos e altri) sembrano essersi smarriti. La rifondazione della squadra è comunque in atto, passerà attraverso il tentativo di risalire nell’élite della Nations League. Da valutare se lo farà con Loew o no…
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