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Italia-Portogallo, tra il freddo e i fischi a Bonucci: la serata di San Siro

Scritto da
Alessandro

ITALIA-PORTOGALLO, AZZURRO “FREDDO” A SAN SIRO- Serata da brividi forti quella di ieri sera a San Siro. Italia-Portogallo però, per chi era presente allo stadio, verrà probabilmente ricordata più per il freddo tagliente che per lo spettacolo in campo. C’è chi guarderà il bicchiere mezzo pieno dopo la gara contro i lusitani, l’ultima della nostra Nations League, evidenziando la crescita innegabile di un gruppo che sta ricostruendosi a un anno di distanza dalla gara contro la Svezia. Medesimo il risultato, lo 0-0, che ci estromise dal Mondiale, stavolta però siamo all’inizio di un nuovo percorso, non alla fine di un ciclo. La rinascita, forse, ci sta mettendo più del dovuto ma sarebbe impossibile chiedere di più a questo gruppo. Ieri nel primo tempo gli azzurri hanno dimostrato personalità, giocando stabilmente nella metà campo di una nazionale sicuramente avanti a noi dal punto di vista tecnico. C’è però anche chi guarda il bicchiere mezzo vuoto, focalizzandosi su un secondo tempo non all’altezza, lento e compassato dei nostri, e dell’atavico problema del gol che, citando lo stesso Mancini, non è proprio un dettaglio di poco conto. Insigne sembra destinato alla parte del dr. Jekyll e Mr. Hyde tra il Napoli e la Nazionale, Immobile non è stato servito a dovere (anche se si è divorato una palla gol), mentre Chiesa è stato l’unico a dimostrare personalità e incisività lì davanti.

Il centrocampo ha giocato su buoni ritmi per quasi un’ora di gioco, salvo poi calare alla distanza. In difesa bene Chiellini, alla presenza numero 100 in Nazionale, e un pò meno bene Bonucci (in particolare modo nel primo tempo).

Leggi anche —-> Mancini, esperimenti contro gli Usa

Italia-Portogallo, i fischi a Bonucci

Capitolo a parte sul numero 19, gli indegni fischi della San Siro evidentemente milanista, che non riesce ad andare l’oltre il campanilismo del tifo personale per sostenere un colore unente e collante (almeno sulla carta) come quello azzurro. Il processo di crescita del nostro sistema, va detto, passa anche per questi “dettagli”…

Leggi anche —-> Bonucci e i fischi, la risposta del difensore

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