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Milan

Gattuso: “Higuain indispensabile. Ecco cosa dico su Paquetà”

Scritto da
Riccardo Vaccaro
Foto: Morosasha.it

Gennaro Gattuso, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della delicatissima sfida di campionato tra Milan e Fiorentina, ha sottolineato alcune considerazioni con occhi puntati su Higuain e sul neo acquisto Paquetà. Focus totale sull’attuale periodo complicato del club rossonero, ma regna totale ottimismo e massima serenità.

Leggi anche: Milan Fiorentina probabili formazioni: le scelte del tecnico rossonero

Gattuso: “Nessun problema con Montolivo”

Il tecnico rossonero ha colto l’occasione anche per sottolineare alcuni retroscena sul suo rapporto con Montoliovo. Ecco la conferenza stampa e le parole di Gattuso riportate da “SportMediaset”:

Come si può migliorare la fase offensiva?
“Con il 4-3-3 avevamo sempre 3-4 uomini in area: è più facile attaccare sul secondo palo rispetto al 4-4-2. Lo sviluppo di giocare è diverso. Ora dobbiamo giocare molto centralmente”. 

Sul mercato meglio giocatori giovani o d’esperienza?
“Servono giocatori che hanno voglia di correre e con il veleno. L’età non conta, non c’è differenza. Serve gente con voglia di stare al campo, con tanta passione”.

Su Paquetá
“Ha 21 anni e tanta qualità, ma dategli tempo e va aspettato perché se no create un problema. Non massacratelo con titoloni se sbaglia qualche partita. Nella storia dei dati di MilanLab è nella topfive”. 

Sulle scuse di Cutrone?
“Ha chiesto scusa alla squadra di sua spontanea volontà. Non mi piace la scenata che ha fatto, preferisco insulti personali perché non porto rancore. Non bisogna mancare di rispetto ai compagni. Il giorno dopo ha fatto un gesto importante”.

Higuain è condizionato dal prestito?
“A livello mentale sta soffrendo perché non segna, io con lui parlo di calcio e non di contratti. Non la sta vivendo in maniera serena”.

Conti?
“È pronto, ma sto aspettando l’occasione giusta. È colpa mia se non sta giocando”

Calhanoglu?
“In Germania ha sempre giocato da mezzala, sicuramente non farà il vertice basso di centrocampo”

Il quarto posto è il massimo a cui ambire?
“Siamo partiti piano, ma i rivali hanno rallentato. Noi dobbiamo pensare a partita dopo partita: il possesso palla di Bologna non serve a nulla perché non tiriamo mai in porta. Possiamo migliorare e dobbiamo farlo”.

Un reparto da rinforzare?
“State viaggiando con la fantasia sul mercato. Penso ci saranno una o due operazioni, ma questa è una mia idea. Voi viaggiate troppo con la testa, ci manca un giocatore davanti che può fare sia l’attaccante che l’esterno. E poi ci manca uno a centrocampo”.

Sull’obiettivo quarto posto
“La società mi ha chiesto di arrivare in Champions League: è difficile e noi ci proviamo. Siamo quarti, ma sembra che siamo ottavi-noni. Ci dobbiamo dare una svegliata, certo. Io faccio il mio lavoro e lo faccio con massima serietà. Sono tranquillo. L’uscita dall’Europa League è stata una mazzata, ma bisogna restare lucidi e capire il perché delle prestazioni. Possiamo fare di più e dobbiamo continuare a lavorare. Vedremo dove arriveremo”.

Su Higuain 
“Me lo tengo stretto. Non mi risulta l’interessa del Chelsea che solitamente non compra giocatori 30enni. Gonzalo non sta attraversando un periodo positivo come tutta la squadra. Dobbiamo essere in grado di mettere i giocatori nelle migliori condizioni per esprimersi. Ci è venuto a mancare anche Suso in questo ultimo periodo. Il problema non è solo Higuain, ma tutta la squadra che sta giocando con il freno a mano tirato”

Montolivo può giocare?
“Vediamo. Io contro Montolivo non ho nulla, io faccio delle scelte. Giudico chi mettere in campo e ora vedo giocatori più avanti di lui. A livello personale non ho nulla”

Calhanoglu a centrocampo?
“Vediamo”

Sulla Fiorentina
“È una squadra molto forte tecnicamente. Dobbiamo essere molto bravi”

Sul momento della squadra
“Sono preoccupato perché dovevamo allungare sulla Lazio e non l’abbiamo fatto: problema mentale. Dopo Atene a Bologna abbiamo giocato in maniera scolastica e ci è mancata la stoccata. Non abbiamo avuto giocate di qualità. Mi preoccupa la testa dei miei giocatori: veniamo da tre partite in cui abbiamo fatto fatica”

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