L’allenatore del Real Madrid, Zinedine Zidane, ha parlato dello scambio Isco-Eriksen nel corso della conferenza stampa pre-Inter
Il mercato si fa e non si racconta, un po’ come l’amore, ma in attesa di sviluppi restano le parole alle quali aggrapparsi. Zinedine Zidane è felice dei suoi calciatori, cosa avrebbe potuto dire di diverso, così in conferenza stampa, intervenuto prima della sfida di Champions League contro l’Inter, ha smontato la suggestione Eriksen, un calciatore alla disperata ricerca di una squadra dove possa tornare a fare ciò che al Tottenham gli sembrava quasi scontato: giocare a pallone.
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L’allenatore del Real Madrid fa pretattica, in tutti i sensi, difendendo pubblicamente i suoi, negando idee di cessioni, puntando sull’organico attuale senza lasciarsi distrarre dai rumors. Così, in modo sintetico, Zidane smentisce la voce secondo la quale le due società, la sua e l’Inter, starebbero pensando a uno scambio. Isco da Conte, Eriksen da Zidane. Due scontenti da rallegrare. Ma poi sarebbe Zizou ad intristirsi: “Isco è dei nostri e siamo felici di averlo” ha detto il francese.
Pochi crederanno a queste parole, diversa è la realtà: Isco, 285′ in stagione, può lasciare il Real Madrid, d’altronde per Zidane è utile ma non indispensabile. Eriksen, al contrario, è già sul mercato. Il suo entourage esplora l’Europa, qualcuno dovrà pur abboccare. In piazza c’è anche Mariano Diaz, ovviamente Zidane non ne sa nulla: “Lui è contento di stare qui e sappiamo quanto può darci”.
Il mercato piace ai tifosi, Zidane lascia si divertano e si concentra sul campo. Sull’Inter: “Per noi sarà come una finale e sappiamo già che ci sarà da soffrire” ha spiegato l’allenatore del Real Madrid, che farà tesoro della gara d’andata, vinta 3-2 ma a fatica, per non ripetere gli stessi errori e tenere a distanza l’Inter, al momento dietro di 2 punti in classifica.
Non ci sarà Sergio Ramos (“Per noi è importantissimo, ma non sarà la sua assenza a condizionarci”) e in panchina, dall’altra parte, sarà sempre un piacere ritrovare Conte, suo compagno di giochi alla Juventus: “Era il capitano e un vero leader della squadra” dice Zidane. Tra i due c’è un ottimo rapporto anche se domani un po’ d’affetto sarà sacrificato per la rincorsa agli ottavi di finale di Champions League. Per il mercato, quello vero, c’è sempre tempo.
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