L’attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic, si è raccontato in una lunga e interessante intervista al sito della Uefa
Si diverte ancora come un ragazzino, Zlatan Ibrahimovic, ed è questo il segreto del suo attuale successo. Se all’età di 39 anni segna e incide come dieci anni fa, lo deve al fisico, all’impegno e alla testa, leggera come nei tempi migliori. Zlatan non avverte il peso degli anni e il Milan se n’è accorto presto. Lo ha riaccolto nonostante qualcuno, scettico, si focalizzasse sulla carta d’identità: era un falso problema.
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L’attaccante svedese sta vivendo una seconda giovinezza al Milan, ha già segnato undici gol e ha rianimato una squadra scarica che, prima del suo arrivo, era in enorme difficoltà. Intervistato dalla Uefa, in una lunga e interessante intervista, Ibrahimovic si è raccontato e ha rivelato il vero motivo che lo ha convinto a tornare a Milano, sponda rossonera: “La mia vita è fatta di sfide, sentivo di aver fatto abbastanza ma volevo cambiare la mentalità della squadra e trasmettere ai calciatori il senso di giocare nel Milan. Quello che conosco io e che tutti, nel mondo, hanno conosciuto”.
Una sfida, questa, che Ibrahimovic, quasi un anno dopo, ha già vinto. Tutti i giocatori sono migliorati e oggi la squadra di Pioli è prima in classifica con merito, non ha mai perso e, soprattutto, ha vinto tre volte senza Ibra, dimostrando di non dipendere dall’asso svedese.
Prossimo ai quarant’anni, Ibrahimovic non ha alcuna intenzione di smettere, ha detto di sentirsi come Benjamin Button, ringiovanisce col passare del tempo. In campo si nota. Ma nessuno è eterno, così la domanda è ricorrente: quando finirà di giocare Ibrahimovic? Lo svedese, rispondendo con sincerità, fa una promessa ai suoi tifosi: “Giocherò fino a quando riuscirò a farlo”. Tradotto: finché riuscirà a essere Ibra. Devastante e famelico.
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