Serie A, chi sono le tre grandi delusioni dopo nove giornate

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Simone Inzaghi durante Lazio-Udinese (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Focus sul campionato di Serie A dopo nove giornate: la classifica rivela le tre squadre che hanno deluso in questo avvio

E’ molto presto per trarre giudizi definitivi, ma nove giornate sono abbastanza per fidarsi, intanto, delle prime pressioni. La classifica elegge le prime vere delusioni di questo campionato. Tre in particolare: Lazio, Atalanta, Juventus. Tutte squadre impegnate in Champions League. Conferma ulteriore del fatto che le fatiche europee hanno un prezzo, specialmente per chi non ha un organico troppo profondo e pecca in esperienza.

Le tre squadre si fanno compagnia a ridosso della zona Europa, dopo nove giornate hanno conquistato 14 punti (la Juve dopo 8, escludendo la gara col Napoli) e sono distanti dalla vetta, dal Milan primo a 23, ma anche dalla zona Champions, con Napoli e Roma a 17. Un solco minimo, d’altronde siamo all’inizio, ma ogni numero ha un suo perché e va scoperto e analizzato.

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La classifica della Serie a dopo nove giornate

Se il Milan stupisce, se il Sassuolo sorprende, se l’Inter balbetta ma reagisce, Lazio e Atalanta, con la Juventus, sono squadre discontinue, distanti da quelle brillanti dello scorso anno. Loro due hanno alibi enormi: la Champions, appunto. Nel complesso, la stagione di entrambe è positiva. La Lazio è vicina alla qualificazione agli ottavi e l’Atalanta ha appena battuto il Liverpool ad Anfield. Per questo in campionato fanno fatica. La squadra di Inzaghi, reduce dal ko con l’Udinese dell’Olimpico, ha già collezionato, come l’Atalanta, 3 sconfitte e 2 pareggi.

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Gasperini (Getty images)

Ha perso undici punti dopo 9 turni e sa di avere diverse colpe per qualche passaggio a vuoto. Ma spesso è stato inevitabile, come l’ultimo: l’Udinese, sfruttando la settimana libera di lavoro, è apparsa più brillante dal punto di vista fisico e ne ha approfittato. L’Atalanta, a differenza di un anno fa, paga le difficoltà di un attacco sterile: 16 gol non sono pochi, ma la media è distante da quella stellare, oltre 2 a partita, dello scorso anno. Zapata è mal servito, Gomez paga la stanchezza, Ilicic non è ancora Ilicic e gi altri, da Muriel e Miranchuk, fanno quel che possono giocando col minutaggio.

Il campionato sta ancora aspettando la Juventus

La vera delusione di questa Serie A è la Juventus di Andrea Pirlo, squadra CR7-dipendente, troppo fragile quando orfana del portoghese. Lo ha dimostrato anche il pareggio contro il Benevento. I bianconeri non hanno mai perso, bel vanto, ma hanno pareggiato troppo, già cinque segni “ics” su otto partite, le altre sono state vinte e una, quella col Napoli, resta sospesa. In classifica, al momento, la Juve è quarta, ma i punti sul campo sono 14 e non 17. In un’analisi non superficiale, valgono quelli.

Cosa non sta funzionando? Pirlo è alla ricerca di un equilibrio stabile e in questo viaggio, a velocità sostenuta, le curve sono tante e la squadra sbanda, disorientata. Tra mal di pancia e qualche ferita da curare. La vetta distante nove punti è la vera sconfitta. La fiducia ha una data di scadenza e Pirlo sa bene che le prossime gare saranno fondamentali per evitare ulteriori rischi.

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