Pepe Reina molto amareggiato per il pareggio contro il Benevento, scatta la strigliata a tutta la squadra nel post partita.
Un risultato ovviamente deludente per la Lazio, quello concretizzatosi al Ciro Vigorito contro il Benevento. Un 1-1 che va ad incasellarsi in una situazione già molto complicata per la compagine biancoceleste, che ha collezionato un solo punto in due partite.
In generale, la Lazio ha ottenuto soltanto 18 punti dopo le prime 12 gare di campionato, mai così pochi a questo punto della stagione dal 2015/16. Insomma, un avvio che non rispecchia sicuramente quelle che sono le ambizioni della squadra di Simone Inzaghi.
Lo stesso allenatore ha provato a spiegare il momento che stanno vivendo i suoi, ovviamente inondati dal peso di una stagione stancante, con tante partite. Questo, però, non può essere l’alibi assoluto quando ci si trova di fronte il Benevento contro il quale la vittoria era un risultato quasi obbligato.
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Protagonista indiscusso della sfida contro i sanniti è stato Pepe Reina. Il portiere spagnolo è stato impegnato diverse volte, risultando cosi uno dei migliori in campo. Non un merito, ovviamente, per la difesa della Lazio che ha fatto arrivare l’avversario troppe volte alla conclusione.
Proprio Reina si è mostrato molto deluso nel post partita, sfogandosi ai microfoni di Dazn: “Dovevamo chiuderla prima, siamo stati vicino al raddoppio ma bisogna essere più cattivi. Altrimenti prendi gol su una palla inattiva, loro si sono difesi bene e non trovavamo spazi”.
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La bacchettata di Reina è ovviamente rivolta a tutta la squadra, manchevole – secondo lo spagnolo – di quella cattiveria necessaria a portare a casa il risultato: “Bisogna difendere meglio ma oggi il problema è stato non chiuderla prima”.
Poi uno sguardo alla prossima sfida, quella che sarà già decisiva per capire le reali ambizioni di questa squadra: “Una vittoria ci serviva come il pane. Ora dobbiamo essere ancora più uniti, leccarci le ferite e rialzarci. Domenica abbiamo una finale con il Napoli all’Olimpico”.
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