Gomez+ultima+chiamata+per+Conte%3A+l%26%238217%3BInter+non+vuole+un+altro+Eriksen
serieanewscom
/2020/12/27/gomez-conte-inter-atalanta-vecino-eriksen/amp/
Inter

Gomez ultima chiamata per Conte: l’Inter non vuole un altro Eriksen

Scritto da
Marco Giordano

Il Papu Gomez accostato all’Inter: sarà un Eriksen-bis? Antonio Conte deve dimostrare di saper valorizzare il talento, unica via per vincere

Sono giorni che se ne parla: il Papu Gomez all’Inter, Matias Vecino che potrebbe fare il percorso opposto, finire all’Atalanta in uno scambio che potrebbe monopolizzare l’attenzione del calciomercato di gennaio.

Dopo la notte del primo dicembre, quella dello scontro tra Gomez e Gasperini, la situazione tra i due non si è più ricomposta e l’agente dell’argentino, Giuseppe Riso, continua a cercare una strada che assecondi anche i desiderata di Gomez, ovvero non allontanarsi troppo da Bergamo, lì dove la sua famiglia ha messo radici.

L’idea, allora, dello scambio con Vecino è apparsa quella che potrebbe far evolvere per il meglio anche il caso del centrocampista uruguagio finito ai margini dell’Inter e che potrebbe far comodo alla Dea. Ma, è davvero la via migliore per tutti?

Tutte le news sulla SERIE A e non solo: CLICCA QUI!

Antonio Conte (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Don Antonio ed il rifiuto della qualità al potere

L’interrogativo se lo sarà posto lo stesso Papu alla luce della gestione fatta da Antonio Conte di Eriksen. Ci sono specifiche diverse, ma il danese e l’argentino hanno anche tanti punti di contatto: uno su tutti, la qualità.

Chiedere ad Eriksen o a Gomez di fare 80-90 metri di ripiegamento, chiedere di stravolgere il proprio essere in campo significa, come ha fatto finora Conte con il danese voler dimostrare alcuni aspetti. Eccoli:

  • il primato dell’idea dell’allenatore su quella che è la valorizzazione della rosa messa a disposizione. Io sono Antonio Conte, sono un vincente e ti dico io quali sono i calciatori che mi fanno vincere;
  • l’insensibilità alla vera costruzione di un piano B, che esalti la qualità, che non si sviluppi sulla direttrice verticale della palla lunga su Lukaku o alle spalle del terzino avversario, mandando Hakimi verso la porta;
  • l’idea che il numero 10 non esista più, sacrificato sull’altare della forza fisica che deve schiacciare gli avversari

L’Eriksen bis è possibile per questi motivi: giusto anche dire che il diverso dinamismo di Gomez nella capacità di cucire il gioco potrebbe esser il punto nodale per la valorizzazione dell’argentino e della buona riuscita, per tutti, nello scambio con Vecino.

Articoli recenti

Milan, Allegri resta? Ha dettato le sue condizioni per rifiutare il Real Madrid

L'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, potrebbe diventare un "quasi" manager, richiedendo un ruolo più ampio…

7 giorni ago

La rivoluzione della telecronaca: l’Intelligenza Artificiale nel calcio e il dilemma del pathos

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando la telecronaca calcistica, ma rischia di perdere il pathos del gioco.…

3 settimane ago

Kazuyoshi Miura spiazza tutti a 58 anni: firma con una nuova squadra di calcio

Kazuyoshi Miura, a 58 anni, continua a sfidare i limiti della longevità sportiva, tornando in…

3 settimane ago

Finalmente è fatta, Raspadori torna in Serie A: l’Atalanta non è l’unica a esultare

L'Atalanta ha acquisito Raspadori per un importo stimato tra i 22 e i 25 milioni…

3 settimane ago

Fantacalcio, che caos per gli allenatori: è crollato anche l’ultimo baluardo

Un tempo bastava un nome su 5 o 6, oggi la ricerca del bomber sicuro…

3 settimane ago

Comuzzo va davvero in Arabia? I dettagli: c’è qualcuno che lo vuole fortemente

Un’estate tranquilla che rischia di trasformarsi in un nuovo caso di mercato. Pietro Comuzzo verso…

3 settimane ago