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Napoli

I due registi a sorpresa del Napoli

Scritto da
Fabio Tarantino

Una curiosa statistica racconta di com’è cambiato il calcio e di quanto il Napoli di Gattuso stia soffrendo per l’assenza di Osimhen

Si sono ritrovati ad impostare loro che per natura dovrebbero accompagnare la manovra. Misteri del calcio moderno oppure conseguenze naturali dell’evoluzione (o involuzione?) del pallone. Il Napoli che vince a Udine grazie al gol di Bakayoko scopre di avere due registi in squadra: uno è Hysaj e l’altro è Di Lorenzo. Statistiche della Lega alla mano, sono stati loro ad aver effettuato più passaggi nei novanta minuti della Dacia Arena. Un dato indicativo che conduce a diverse riflessioni.

La prima: la manovra del Napoli è tornata ad essere orizzontale. Senza la profondità di Osimhen, la squadra impiega più tempo per arrivare nell’area avversaria. Riesce con facilità a rendersi pericolosa, ma lo fa affidandosi alle corsie esterne per dare ampiezza alla manovra. Succede, di solito, quando non ci sono varchi o non c’è coraggio nelle verticalizzazioni. In sintesi: piuttosto che rischiare la giocata in avanti, meglio stare al sicuro passando per le corsie esterne.

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Di Lorenzo (Getty Images)

Napoli, i terzini come due centrocampisti

I difensori che toccano palla più di tutti è una banale conseguenza della sfrenata ricerca odierna del palleggio. Nel Napoli questo aspetto si è accentuato contro l’Udinese. Con 128 tocchi, Hysaj è stato il giocatore che ha giocato più palloni, al secondo posto Di Lorenzo con 100. Il Napoli andava a sinistra e poi a destra per costruire un’azione. Il calcio di Gattuso prevede il possesso palla a partire dal portiere, anche per questo, di solito, ci si affida ai terzini per sviluppare una manovra.

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Ne fa le spese il centrocampo: Bakayoko ha giocato molti palloni, è terzo nella speciale classifica, ma si limita al compitino, lui che di mestiere fa altro. Non brilla Fabian, fuori ruolo (per qualcuno) e poco ispirato. Zielinski ha alzato il proprio baricentro. Insigne, abbassandosi, è un altro prezioso costruttore di gioco. Ma il Napoli avverte l’assenza di Osimhen. Con lui in campo la musica cambia.

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