Con l’assist per Ramsey, Frabotta ha confermato di essere una piacevole sorpresa: la Juve ha trovato, dal nulla, un ottimo terzino
Dalla panchina del Pordenone in Lega Pro agli assist per Ramsey e Cristiano Ronaldo. In pochi mesi, complice la fortuna ma anche il suo talento, Gianluca Frabotta si è ritrovato tra i giganti, lui che non sfigura sfiorando il metro e novanta. Il terzino rivelazione della Juve s’è ritrovato al posto giusto nel momento giusto, ha saputo sfruttare le assenze sulla sinistra diventando un co-titolare che non trema accanto ai più forti. Attilio Tesser lo ha allenato per sei mesi al Pordenone, due stagioni fa, e si dice “sorpreso” per la sua crescita. Ma il suo concetto, espresso a SerieANews, è chiaro: “Non sono stupito per le sue qualità, che erano evidenti già due anni fa, ma per la crescita che ha avuto. Gianluca è migliorato tanto in due aspetti: concentrazione e applicazione tattica”.
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Nel Pordenone, Frabotta era una riserva: “Lui era l’alternativa di De Agostini, figlio di Gigi, ex giocatore della Juve. Non giocò molto e poi è andato all’Under 23 della Juventus. Ha sempre avuto un ottimo piede sinistro, buonissima personalità e un ottimo fisico. Ma, ripeto, non mi aspettavo un salto in avanti così veloce. E’ stato bravo a sfruttare le occasioni che gli sono state concesse”. Tesser aggiunge: “Non è un campione, non ancora, ma nella Juve ci sta benissimo. Non sfigura e anzi sta diventando un valore aggiunto. Dov’è migliorato? Nella concentrazione e nella parte tattica. In questo senso, giocare coi campioni ti aiuta. Impari da loro ogni giorno e cresci senza neppure accorgertene”.
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Il terzino classe ’99 è stato accostato a Grosso e Marcos Alonso, Tesser aggiunge un altro pesante paragone al suo curriculum: “Per caratteristiche ricorda Cabrini. Ovviamente, tra i due, c’è una grande differenza. Io parlo solo di qualità tecniche. Mi auguro che tra qualche anni questo accostamento possa essere coerente. Adesso è presto”. In questi anni, facendo così bene, si parlerebbe di Nazionale: “Se gli vogliamo bene restiamo buoni (ride, ndr). Ma con un allenatore come Mancini, che sa valorizzare i giovani, può aprirsi una strada importante. Dipende tutto da lui”.
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