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Inter

L’unico vero problema di Lukaku

Scritto da
Fabio Tarantino

Nonostante i tanti gol e la continuità in termini realizzativi, Romelu Lukaku continua ad essere al centro della critica

Glielo ripetono spesso e poi pretendono di aver ragione, mostrando dati e numeri che, senza accorgersene, vanno in un’altra direzione. Quante volte, Romelu Lukaku, ha dovuto difendersi dai pregiudizi? E’ questo l’unico vero problema del centravanti dell’Inter, che segna tanto ma sembra non essere mai abbastanza. Il digiuno con la Juve, obiettivamente una consuetudine, ha riacceso i riflettori sul ‘limite’ storico – mediatico, non reale – dell’attaccante belga, da molti definito forte con le piccole e piccolo con le forti. Non è così, non è vero, e lo dimostrano le tante reti nei big-match e la doppietta nell’ultima finale di Europa League. L’autogol decisivo, per gli altri, è solo un caso, una sfortunata coincidenza.

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Lukaku e Ibrahimovic (Getty Images)

Inter, tutti i numeri di Lukaku

Leggiamoli insieme, i suoi numeri, così cambiamo idea: Lukaku, al 12 febbraio, con ancora tre mesi tutti da vivere, ha già segnato 20 gol, che si sommano ai 34 della scorsa stagione, sono 54 in un anno e mezzo di Inter, in un altro campionato. Sarebbe stato difficile fare meglio. Lukaku si conferma l’attaccante principe della squadra di Conte, è il leader tecnico della squadra, un giocatore fondamentale in termini realizzativi e di manovra. Il gioco passa dai suoi piedi e dalla sua stazza, dalla sua capacità di proteggere palla e di trascinarla.

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I gol non sono mai mancati, anche quest’anno è il capocannoniere della squadra ed è l’uomo di maggior talento, quello decisivo, che ogni tanto, perché umano, può concedersi qualche pausa. D’altronde, proprio in questi giorni, è alle prese con un infortunio che lo ha condizionato. Per questo con la Juve non è stato decisivo, ma anche nell’ultima di campionato, contro la Fiorentina, gli altri brillavano mentre lui era in ombra. Può capitare. Ciò che non manca è il suo contributo. Presto tornerà a segnare e magari, quest’anno, andrà anche oltre i 34 gol dell’anno scorso, realizzandone così una settantina in due anni. Se non è decisivo uno così.

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