La Lazio esce leccandosi le ferite dalla partita contro il Bayern Monaco, biancocelesti crollati pesantemente all’Olimpico.
Non una serata particolarmente brillante per la Lazio di Simone Inzaghi, inchinatasi sotto i colpi di un Bayern Monaco più forte, che sul campo ha dimostrato tutta lo spessore di una squadra destinata probabilmente a giocarsela fino alla fine per il trofeo finale. Non è bastato il grande entusiasmo dei tifosi, che nel pre partita hanno accolto la squadra in arrivo allo Stadio Olimpico. I valori individuali, ma anche di gioco, hanno prevalso sul rettangolo di gioco, andando ad affiancarsi anche ad una prestazione non positiva dei capitolini che ha portato quindi all’1-4 finale.
Insomma, la Lazio poteva fare meglio? Probabilmente si, visti anche gli errori commessi da parte del comparto difensivo, reo di non essere stato all’altezza di una corazzata come quella bavarese. Cosi l’errore clamoroso di Musacchio che ha dato modo a Lewandowski di firmare il gol del vantaggio, ma anche lo svarione sul gol di Sanè, con Patric che non è riuscito a nemmeno a contenere la galoppata di Coman diretto in porta.
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Difficile pensare che la Lazio possa rimettere in piedi il discorso qualificazione nella gara di ritorno. I valori in campo sono parsi decisamente diversi, per individualità ma anche per trame di gioco. Una la Lazio poco palpabile anche in fase offensiva, al netto del gol di Correa che ha tenuto lievemente a galla i ragazzi di Inzaghi.
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Un cenno di reazione che non ha poi trovato concretezza nei minuti successivi, che hanno visto comunque i bavaresi tenere al meglio il campo, di fatto rischiando pochissimo contro una squadra che nella ripresa ci ha messo orgoglio senza riuscire però a sterzare la partita.
Appuntamento all’Allianz Arena per quella che dovrà essere una prova di coraggio e personalità, nel tentativo di mettere in difficoltà fino alla fine la squadra di Flick che, va detto, sembra avere ormai già in un piede ai quarti.
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