Dopo l’ennesimo grave infortunio, si temeva per la carriera di Ghoulam: rassicura tutti il professor Mariani che lo ha operato
Poco prima del primo quarto di Napoli-Bologna, Faouzi Ghoulam chiude una diagonale in bello stile, dopo aver messo al centro diversi passaggi tagliati e precisi che facevano pensare, stavolta davvero, che il peggio fosse alle spalle.
Poi, quel braccio che si alza, quello sguardo che si rabbuia, quell’espressione che non promette nulla di buono. Ghoulam si accascia, poi si rialza, ma chiede subito il supporto dello staff medico. Deve uscire: al momento, si pensa ad uno stiramento. Un mese, al massimo. Già a fine partita, invece, la sensazione di un nuovo calvario, confermato dai referti arrivati da Villa Stuart: ancora il crociato, questa volta il destro, con interessamento del menisco. C’è chi parla di una carriera, ormai, finita.
Ghoulam si opera, l’intervento va bene. Sorride, ormai temprato al dolore: sui suoi profili social pubblica tanti degli auguri di pronta guarigione ricevuti.
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Pierpaolo Mariani, il professore che lo ha operato ancora una volta a Villa Stuart, spiega come stanno le cose a Radio Punto Nuovo: “I tifosi del Napoli devono stare sereni: per Ghoulam c’è stata una canonica rottura del crociato, cui si è aggiunto interessamento dei legamenti. Credo, però, che possa tornare tutto nel solco della normalità entro sessanta giorni. Molto dipenderà dalla risposta di Faouzi alla riabilitazione ed al percorso di recupero. Posso dire, però, che nel giro di 4-5 mesi Ghoulam tornerà come quello di prima. La sua carriera non è assolutamente a rischio”.
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Mariani, poi, si sofferma anche sullo stato d’animo del laterale algerino: “L’ho visto determinato, con tanta volontà. A 30 anni, non si può pensare che ci sia una pietra tombale sulla sua vita calcistica. Abbiamo calciatori che stanno in campo fino a 40 anni. Ghoulam lascerà Villa Stuart in 48 ore al massimo: più tardi controllerò le sue condizioni, con ulteriori accertamenti. Poi, con il dottor Canonico stabiliremo l’iter riabilitativo. Cosa mi ha detto Ghoulam? Ancora sotto anestesia, Faouzi ci ha ringraziato. Tutti: dai medici, agli infermieri. E questa è stata una cosa che mi ha davvero commosso. Non capita spesso”.
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