L’Atalanta esce sconfitta dal confronto con il Real Madrid, in Spagna sono forti le critiche nei confronti della formazione di Gasperini.
La doppia sconfitta tra andata e ritorno contro il Real Madrid vive in mezzo ad esagerazioni di segno opposto tra Italia e Spagna.
I media del nostro Paese hanno eccessivamente esaltato la prova dell’Atalanta a Bergamo, aggrappandosi all’ingiusta espulsione di Freuler e dimenticando le assenze di due uomini-chiave su tutti per Zidane: Sergio Ramos e Benzema, decisivi ieri sera.
In Spagna l’esatto opposto, addirittura pezzi della stampa spagnola stanno mettendo in discussione il valore dell’Atalanta che in Liga lotterebbe per la retrocessione secondo i giudizi sommari di certi commentatori.
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In Spagna forse qualcuno ha la memoria corta, ha dimenticato le lezioni di calcio dell’Atalanta al Valencia di un anno fa tra andata e ritorno.
I nerazzurri hanno battuto l’Ajax e il Liverpool durante il percorso nel girone ma il Real Madrid nei turni ad eliminazione diretta è di un altro pianeta, anche senza il Bernabeu.
Può capitare lo scivolone come contro l’Ajax due anni fa ma rappresenta un’eccezione, il Real Madrid, quando ha l’approccio giusto, difficilmente sbaglia.
Il valore acquisito dall’Atalanta ha anche aiutato la squadra di Zidane che, infatti, ha anche adeguato il piano tattico all’avversario.
Zizou ha scelto il 3-5-2 e, lavorando sugli interscambi a tutto campo, ha tolto i riferimenti all’Atalanta nella ricerca dei duelli.
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L’Atalanta non è riuscita mai a mettere paura al Real Madrid in maniera seria, ha creato molto poco nel contesto del doppio confronto.
Forse la cessione del Papu Gomez e la rinuncia alle qualità di Ilicic e di Zapata nel primo minuto in questa sfida hanno ridimensionato l’Atalanta.
Oltre la punizione vincente di Muriel, le occasioni da gol non sono tante e soprattutto gli spazi si sono aperti quando in campo non c’era Sergio Ramos, il leader assoluto della fase difensiva del Real Madrid.
Altro che retrocessione in Liga, Muriel e compagni potevano giocarsela con qualsiasi altra spagnola, anche il Barcellona, l’Atletico Madrid e il Siviglia, le altre rappresentanti iberiche in Champions League.
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