%C3%88+gi%C3%A0+Conte+vs+Mourinho%3A+le+risse+%28verbali%29+del+passato
serieanewscom
/2021/05/04/conte-mourinho-inter-roma-chelsea-serie-a-scontri/amp/
Attualità & Social

È già Conte vs Mourinho: le risse (verbali) del passato

Scritto da
Marco Russo

Ufficializzato il ritorno di Mourinho in Serie A, c’è chi già attende il giorno in cui lui e Conte si rincontreranno.

Dopo un campionato dominato dall’Inter, ma che ci regalerà spettacolo fino alla fine per quanto riguarda la corsa alla Champions League e alla salvezza, molti guardano già alla prossima stagione, che potrebbe essere quella del rilancio non solo per i singoli club, ma per il calcio italiano.

Tutte le news sulla SERIE A e non solo: CLICCA QUI!

Uno degli elementi di maggiore attrazione sarà indubbiamente il ritorno in Serie A di Josè Mourinho. Il neo tecnico della Roma porterà esperienza e conoscenza del calcio giocato ad alti livelli, ma anche quella dose di polemica, intesa come “trash talking” dovuto alla volontà di vincere. Dopotutto è Mourinho che ci ha regalato massime come “Il rumore dei nemici”, “Chi è Lo Monaco” e “Zeru tituli”, ed è questo, in parte, a renderlo Special.

In aggiunta a ciò, il portoghese ritroverà in Italia uno dei suoi più acerrimi rivali, e come se non bastasse dovrà affrontarlo (con ogni probabilità) come nuovo condottiero del suo vecchio amore, ovvero l’Inter. Stiamo parlando del fresco campione d’Italia Antonio Conte, uno che negli anni ha saputo dare del filo da torcere dentro e fuori dal campo all’ex allenatore del Tottenham.

Una battaglia che ha vissuto la sua fase più calda in Inghilterra

Molti attendono di rivedere Conte e Mourinho sfidarsi in campo (Getty Images)

Il primo episodio degno di menzione risale al 2016, quando entrambi i manager guidavano club di Premier League: Chelsea-Manchester United termina 4 a 0 per i Blues allenati da Antonio Conte, che arringa la folla dopo il quarto gol facendo innervosire e non poco Mourinho: “Non si festeggia così un 4-0, altrimenti diventa umiliante” dirà il portoghese al leccese durante una stretta di mano infuocata.

Come dimenticare poi, sempre ai tempi della Premier, quando Conte, che arrivava dalla conquista del campionato precedente, fece riferimento al collega che venne esonerato l’anno successivo rispetto a quello in cui aveva festeggiato la vittoria finale. Fatto sottolineato dall’italiano, che scatenò così la reazione di Mou: “Non perderò i capelli per parlare di lui”. Ogni riferimento a fatti o persone…

Seguirono molti altri episodi e punzecchiature, fino ad uno degli scambi più clamorosi. Conte era stato squalificato per un caso di omessa denuncia, risalente ai tempi di Siena. Mourinho non si fece sfuggire l’occasione per attaccare l’odiato nemico: “Quello che a me non è mai successo è di essere squalificato a causa di partite truccate. Non mi è mai successo e mai mi succederà”. Troppo da sopportare per Conte che rispose per le rime: “Chi fa questo tipo di commenti volti a screditare la persona senza sapere la verità è un piccolo uomo. Lo è stato in passato e lo sarà in futuro. Quando giocheremo contro lo United voglio incontrarlo faccia a faccia nel suo ufficio, vediamo se mi spiega questi commenti quando siamo solo io e lui”. Guerra, senza mezzi termini. A dirla tutta un incontro ci fu, in occasione della finale di FA Cup, che precedette di poco l’addio di Conte al Chelsea e al campionato inglese. Quel giorno il clima fra i duellanti parve molto più disteso.

LEGGI ANCHE >>> Il nuovo centravanti della Juventus vale 70 milioni: il piano bianconero

Con la nuova stagione di Serie A scopriremo se la pace è definitiva o meno. Per quanto diversi l’uno dall’altro, i due allenatori sono sempre stati accomunati da molte cose: la passione, il carattere, il desiderio di primeggiare e il carisma. Tutti elementi che li hanno resi grandissimi allenatori, fra i migliori in circolazione. Non vediamo l’ora di riassaporare il clima che solo una sfida fra loro due può regalare.

Articoli recenti

Mondiali 2026, non siamo ancora qualificati ma Buffon apre al boicottaggio: le sue parole

Gianluigi Buffon solleva questioni etiche riguardanti la partecipazione ai Mondiali di calcio, invitando a riflettere…

3 giorni ago

Kazuyoshi Miura spiazza tutti a 58 anni: firma con una nuova squadra di calcio

Kazuyoshi Miura, a 58 anni, continua a sfidare i limiti della longevità sportiva, tornando in…

7 giorni ago

Champions League, quanto incassano le italiane in caso di ottavi o playoff?

L'ultima notte della Champions League potrebbe determinare il futuro economico di Inter, Juventus, Atalanta e…

7 giorni ago

Finalmente è fatta, Raspadori torna in Serie A: l’Atalanta non è l’unica a esultare

L'Atalanta ha acquisito Raspadori per un importo stimato tra i 22 e i 25 milioni…

7 giorni ago

Fantacalcio, che caos per gli allenatori: è crollato anche l’ultimo baluardo

Un tempo bastava un nome su 5 o 6, oggi la ricerca del bomber sicuro…

7 giorni ago

Quando il portiere è sempre più giocatore di movimento: l’Insolita follia di Flekken e non solo

L'articolo esplora l'evoluzione del ruolo del portiere nel calcio moderno, sottolineando l'importanza delle decisioni strategiche…

7 giorni ago