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Calcio Internazionale

Messi in conferenza ha scelto il suo miglior ricordo al Barcellona

Scritto da
Marco Russo

Leo Messi si apre nel corso della sua ultima conferenza stampa al Camp Nou, raccontando il momento più importante dell’avventura blaugrana.

“Sono tanti anni, tante cose vissute”. Questa la prima risposta di Messi a chi domandava, nella plumbea atmosfera della sala conferenze del Camp Nou, quale fosse stato il più bel momento vissuto con la casacca del Barcellona.

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Messi ha regalato ai tifosi catalani e non solo alcuni dei momenti storicamente più importanti del calcio. Tripletta ai rivali di sempre del Real Madrid all’età di 19 anni, prestazione da MVP con annessa marcatura decisiva nella prima finale di Champions League disputata (contro il Manchester United nel 2011), l’anno solare, il 2012, da 91 gol segnati. Come dimenticare la rete straordinaria segnata al Getafe, quando tutti capimmo di avere a che fare con qualcosa di davvero speciale. Le sfide con Cristiano Ronaldo e i duetti con Iniesta, Xavi, Ronaldinho, Neymar e Suarez.

I trofei vinti dal Barcellona durante l’epopea Messi (Getty Images)

Messi e il Barcellona hanno rappresentato lo standard della bellezza del gioco

In mezzo sei palloni d’oro e 35 trofei conquistati indossando la maglia di uno dei club più gloriosi del mondo, quella rossoblu del Barcellona con la quale in quasi 20 anni, se si contano le stagioni nelle selezioni giovanili, ha cambiato le regole del gioco. Vent’anni in cui tutti gli appassionati e non hanno potuto ammirare la poesia della tecnica, il genio e il puro istinto di colui che verrà ricordato da molti come il miglior calciatore di sempre: “Il pallone gli resta incollato al piede; ho visto grandi giocatori nella mia vita, ma nessuno con un controllo di palla come quello di Messi” (Diego Armando Maradona).

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Tanti momenti dunque, difficile per un qualsiasi tifoso scegliere. Ma le interviste, e questa in particolare, possono essere anche un po’ crudeli, e allora ecco che il campione risponde. La risposta sorprende nella sua semplicità, anche se tutto sommato rappresenta bene il personaggio che è sempre stato Messi. Il momento più importante è quello vissuto il 16 ottobre del 2004, quando un ragazzino di 17 anni, dai capelli lunghissimi e il volto da studente delle superiori fece il suo ingresso in campo per la prima volta con i grandi. Numero 30 sulla maglia blaugrana, prese il posto di Deco per gli ultimi minuti di partita contro l’Espanyol: “Fu la realizzazione del mio sogno, tutto ciò che accadde dopo fu meraviglioso”. Non solo per te, credici. Buona fortuna Lionel Messi, non smettere di emozionarci.

 

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