Maradona, in arrivo uno storico pellegrinaggio a Napoli | ANews

Locandina del consolato del Boca Juniors a Madrid
Locandina Maradona Consolato Boca Juniors - Madrid

L’intervista al presidente del Consolato del Boca Juniors a Madrid per l’iniziativa a Napoli in occasione dell’anniversario della morte di Maradona, il prossimo 25 novembre.

Mai silenziosa. Sempre festosa, entusiasta, innamorata sarà Napoli, ogni volta che la sfiorerà Diego Armando Maradona, che dallo scorso 25 novembre ha cominciato a giocare a la pelota tra le nuvole. E quando Buenos Aires è lontana, Napoli è vicina. D’altronde la città partenopea lo è sempre stata più di tutte e più di tutti al suo D10S. Peccato solamente per i sogni che non sono stati realizzati: Diego che torna a casa o Diego in panchina, per esempio.

Il prossimo 25 novembre si celebrerà il primo anno senza di lui e la città sta già organizzando il suo grande omaggio: tifosi del Napoli si abbracceranno con quelli di ogni dove, che arriveranno all’ombra del Vesuvio come in pellegrinaggio. Tra quesi anche il ‘Consolato del Boca Juniors’ a Madrid. Ma cosa accadrà? A ‘serieanews.com’ ne ha parlato in esclusiva il presidente Leo Polzella.

Maradona, per il primo anniversario arriverà il Consolato del Boca da Madrid

Lo Stadio Maradona di Napoli
Stadio Maradona, Napoli (Getty Images)

Come si svolgerà l’iniziativa che avete in mente, a Napoli?

“L’abbiamo definito come ‘omaggio a Diego’, l’idea è arrivare il 24 e restare fino al 25. Durante la prima sera vorremmo organizzare una “choripaneada”, ovvero una specie di grigliata argentina con salsiccia e pane con tutti i consolati del Boca Juniors che possono arrivare dall’Europa e sicuramente con alcuni tifosi del Napoli. Il 25, invece, aspetteremo se il club organizza qualcosa, altrimenti arriveremo in metro a una stazione vicina allo stadio e da lì un corteo”.

Più Napoli che Buenos Aires è la città di Diego, perché secondo la percezione di un argentino?

“Napoli è la più maradoniana perché è una città più piccola rispetto a Baires e in ogni angolo c’è Diego e poi la città non era nella mappa calcistica nel mondo dei club importanti e quando arrivò Diego, la rese molto conosciuta quindi si avverte la devozione della gente”.

Com’è nata l’idea di questa grande manifestazione?

“L’abbiamo pensato poco dopo la morte di Diego. Dal primo momento abbiamo pensato alla bellezza di poter viaggiare a Napoli per l’anniversario. Mangiavamo insieme noi del consolato di Madrid e ci riflettemmo e tra una cosa e l’altra dicemmo: “E se andassimo a Napoli per l’anniversario?”, decidemmo rapidamente”.

Quali luoghi avete in mente di visitare?

“Vogliamo girare un po’ tutta la città, mischiare l’anniversario di Diego con la voglia di conoscere Napoli e visitare i luoghi emblematici con le sue immagini”.

Cosa vi aspettate da parte del Napoli come club?

“Speriamo che organizzi un evento e aggiungerci a quest’ultimo. Sicuramente il Boca potrebbe aiutarci nei contatti con la società così possiamo avere un po’ più di attenzione, tra le due società immaginiamo che facciano insieme qualcosa di bello”.