Esordio con critiche per Gigi Buffon. Il suo Parma ha pareggiato alla prima contro il Frosinone, ma è subito polemica.
La Serie B ha preso il via, e con essa anche la nuova avventura di Gigi Buffon che è tornato nella sua Parma, lì dove è cominciata la sua straordinaria carriera. Un palmares che parla da sé, un percorso che ha visto il portierone guadagnarsi spesso l’etichetta di miglior portiere del mondo nel corso dei suoi anni di gloria, soprattutto quelli alla Juventus.
Una storia importante, che prosegue oggi all’età di 43 anni. Un downgrade di Gigi, che ha deciso di lasciare la Serie A per tornare “a casa” e cominciare una nuova pagina della sua storia calcistica, indossando ancora una volta la maglia dei ducali. L’obiettivo, ovviamente, resta quello di riportare il suo Parma in Serie A, dando il suo contributo e la sua esperienza a disposizione della piccola piazza gialloblu. Eppure, proprio l’esordio di stasera contro il Frosinone non è stato dei più idilliaci.
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Rimettersi in discussione, all’età di 43 anni, resta un gesto di sicuro apprezzabile per il portierone ex campione del mondo, ma la cadetteria racchiude al suo interno dinamiche complicate, ben diverse da quelle della Serie A. E cosi il Parma si è visto soffiare proprio nel finale la vittoria all’esordio, con il Frosinone che ha trovato proprio a ridosso del triplice fischio il gol del definitivo 2-2.
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Buona la prima per Buffon? No, non proprio. A sottolinearlo sono proprio i tifosi sui social, che non hanno risparmiato l’ex Juve da pesanti critiche per i due gol subiti. Il primo, firmato dall’ex Napoli Zerbin, un uscita non particolarmente efficace, una ribattuta finita proprio sul giocatore del Frosinone che alle spalle di Gigi ha messo dentro praticamente a porta vuota.
Poi la rete nel finale, ad una manciata di minuti dal 90′, con Charpentier che di testa ha beffato Gigi, non così reattivo sull’incornata insaccatasi nell’angolino alle sue spalle. Sui social sono tantissimi i tifosi che si sono schierati contro di lui, alcuni in maniera forte e forse poco generosa.
Il ritardo di condizione dell’estremo difensore è chiaro, e forse anche legittimato proprio dalla carta d’identità che evidentemente gli permetterà di entrare in forma con leggero ritardo rispetto ai compagni. Insomma, per Buffon resta ancora la necessità (nonostante la sua brillante carriera) di dimostrare di poter ancora dare il suo contributo al calcio italiano, ed in particolare alla piazza di Parma.
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