L’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi si è confessato in conferenza rivelando di essere rimasto deluso dalla partenza di Romelu Lukaku
Simone Inzaghi si è soffermato con i giornalisti alla vigilia della sfida di campionato contro il Genoa. Una sfida che vedrà l’Inter scendere con lo scudetto cucito sul petto per la prima volta dopo undici anni.
Il tecnico non si è sottratto alle numerose domande su nomi specifici. Il calciomercato dei nerazzurri non poteva non causare naturalmente la grande curiosità dei presenti. L’ex allenatore della Lazio ha ammesso di essere stato sorpreso dalla partenza di Romelu Lukaku. Con l’attaccante belga aveva avuto un colloquio privato al ritorno del calciatore dalle vacanze dopo l’Europeo disputato con il Belgio. Anche su Dzeko non ha avuto problemi a manifestare il suo pensiero.
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Mentre fanno discutere le parole di Javier Zanetti intervenuto a un evento a Biella, Inzaghi ha provato a rassicurare i tifosi dell’Inter: “Sappiamo di incontrare delle difficoltà ma resto fiducioso. Faremo del nostro meglio e porteremo in giro lo scudetto sul petto con grande senso di responsabilità. Sento quotidianamente la società e siamo consapevoli che ci manca ancora qualcosa. Apprezzo i movimenti in entrata. Avevo messo in conto la partenza di Hakimi, purtroppo Eriksen invece ha avuto un problema differente mentre non mi aspettavo l’addio di Lukaku. La sua partenza è stata coperta con l’arrivo di Dzeko che avrei chiesto anche se il belga non fosse partito. Con Dumfries dovremo avere un po’ di pazienza, dovrà ambientarsi”.
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Il tecnico ha poi continuato: “Ho accettato l’eredità di Conte sapendo che si trattasse di una grande sfida. Sarò sicuramente un po’ emozionato prima della partita anche in considerazione del fatto che ritroveremo i nostri tifosi. Non mi piace fare dei proclami ma la differenza sarà costituita dalle motivazioni che dimostreremo. In queste prime settimane di lavoro ho avuto le risposte che cercavo”. Poi conclude: “Quella di Lukaku è stata una partenza inaspettata. Con Marotta e Ausilio abbiamo cercato di convincerlo. Il ragazzo è stato molto sincero. E’ un giocatore straordinario, ma è venuto da me e con molta educazione mi ha detto che il Chelsea era il suo sogno, che aveva fatto la sua scelta. Insieme ai direttori abbiamo cercato di organizzarci nel modo migliore: è arrivato Dzeko e ora arriverà un altro calciatore a coprire questa partenza”.
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