Lo Zenit San Pietroburgo, nell’ultimo turno di campionato, è entrato in campo abbracciando dei cuccioli di cani: ecco spiegato il motivo.
Di solito, l’ingresso in campo poco prima di una partita è riservato soltanto alle squadre protagoniste dell’incontro. In alcuni casi ad accompagnarle sono anche dei bambini i quali, per qualche istante, possono così stare accanto ai propri idoli e vivere l’emozione di calcare il rettangolo di gioco di fronte all’intero stadio. Lo Zenit San Pietroburgo, invece, ha pensato a qualcosa di differente.
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I giocatori della squadra russa infatti, in occasione dell’ultimo turno di campionato disputato contro il Rostov, sono entrati tenendo in braccio dei cuccioli di cani. L’obiettivo? Quello di favorire le adozioni e regalare, agli animali protagonisti di questa iniziativa benefica, un futuro migliore. Per la cronaca la sfida è finita 2-2 ma resta comunque il bel gesto organizzato dallo Zenit, avversario della Juventus in questa edizione della Champions League.
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Il club (in cui tra l’altro militò Claudio Marchisio nella stagione 2018/2019 dopo il suo addio ai bianconeri) è uscito sconfitto da entrambe le sfide disputate con la formazione di Massimiliano Allegri ed ora spera almeno nel terzo posto che garantisce la qualificazione all’Europa League. Nessun problema invece in campionato, dominato proprio dallo Zenit primo a quota 37 punti: 5 in più rispetto alla Dinamo Mosca.
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