La Serie A di nuovo nell’incubo dei contagi? In programma una riunione della Commissione Medica della FIGC per discutere delle nuove disposizioni
Oltre quattro positivi per gruppo squadra: è questa la terribile media, con la quale la Serie A si è trovata a fare i conti nel bel mezzo del periodo natalizio. Il trend dei contagi in tutto il Paese preoccupa le istituzioni, già intervenute drasticamente con contromisure che ricordano periodi tutt’altro che felici. E la riduzione della capienza degli stadi dal 75% al 50%, ne è soltanto un esempio.
Sul tavolo, però, c’è anche e soprattutto l’introduzione del Super Green Pass anche per i calciatori. A partire dal prossimo 10 gennaio, tutti gli sportivi professionisti saranno chiamati ad essere obbligatoriamente vaccinati (o quantomeno a mostrare l’avvenuta guarigione). Un tema caldo, che verrà affrontato nella prossima riunione della Commissione Medica della FIGC.
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Come raccolto dalla redazione di SerieANews.com, è fissata per la prima settimana di gennaio un’importante riunione della Commissione Medica della FIGC. Tra i punti all’ordine del giorno, ci sarà la recrudescenza dei casi: i contagi sono tornati numerosi in Serie A (e anche nelle leghe inferiori) e questo porterà la commissione a ridiscutere alcuni punti dell’attuale protocollo. Punti che saranno rivisti, ampliati o addirittura introdotti, a seconda del quadro epidemiologico dei prossimi giorni.
La sensazione che filtra da Via Allegri, comunque, è quella di fiducia nelle nuove disposizioni. Con l’introduzione del Super Green Pass anche per i calciatori professionisti, la FIGC e i club italiani uniscono le forze contro le ultime resistenze no-vax. Una soluzione netta, utile anche per una maggiore prevenzione da parte dei rispettivi tesserati. Dopotutto, per quanto il numero dei dissidenti del vaccino all’interno i diversi gruppo squadra della Serie A (calciatori e membri dello staff tecnico) non sia altissimo, la situazione resta comunque da monitorare.
Ragion per cui, nessun scetticismo o resistenza dai parte dei club nostrani. Anzi, massima collaborazione con la Commissione Medica della FIGC per impedire un nuovo degenerarsi della situazione. L’obiettivo comune a tutti, d’altronde, è uno solo: evitare un nuovo (e pesantissimo) stop delle competizioni. Costi quel che costi.
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