È terminata ora la semifinale dei playoff tra Italia e Macedonia del Nord: partita che ha potuto decretare un’unica vincitrice
Una gara costellata da innumerevoli calci d’angolo. Ma assenti i gol per la Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini. Lo stesso CT che soltanto lo scorso luglio portava questa nazionale sul tetto d’Europa.
Il gruppo azzurro, quindi, anche stasera parte con un forte pressing, per cercare di sbloccare una partita prima che la palla diventasse troppo pesante. Eppure i minuti sono andati avanti inesorabili e le troppe occasioni sprecate dagli azzurri hanno reso la gara più difficile da affrontare e sbloccare.
L’attacco titolare, specialmente con le occasioni avute con Domenico Berardi e Ciro Immobile, non è riuscito a sbloccare in diversi momenti il match. Le deviazioni davanti alla porta di Dimitrievski sono state spesso provvidenziali. Oltre il danno, sul finale, è arrivata la beffa.
Mancini ci prova sostituendo Lorenzo Insigne con Giacomo Raspadori, ma la partita sembra essere stregata nonostante il pressing forsennato degli azzurri. Allora il CT si gioca le carte Lorenzo Pellegrini e Sandro Tonali, al posto di Nicolò Barella e Ciro Immobile. All’87’ entrano anche Joao Pedro e Giorgio Chiellini. Nel frattempo, la Turchia sul 2-1 ha fallito, nell’altra semifinale dei playoff, anche la possibilità di andare a pareggiare contro il Portogallo: errore di Yilmaz dal dischetto.
Il pubblico, cantando, ci prova a scuotere i calciatori in campo. Dal momento che in palio c’è un tassello in più da aggiungere al cammino per superare i playoff. Mancini se l’è presa a tratti un po’ con tutti i suoi che hanno sprecato anche tante occasioni. Complici spesso gli errori commessi dagli avversari. Una gara che è sembrata quasi impossibile da sbloccare, almeno nei minuti regolamentari. Inutili le proteste per il gol segnato dalla Macedonia del Nord a due minuti dalla fine, che ha decretato l’eliminazione dai playoff per accedere ai Mondiali. Allo scadere Joao Pedro a un passo dal gol, ma la palla termina fuori di poco e spegne ogni speranza.
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