È passato per la Serie A, lasciando un grande segno, e l’ha fatto in generale nel mondo del calcio ma a fine stagione dirà addio: la decisione a sorpresa.
Il calcio l’ha reso felice, ma non sempre. A sprazzi. Voleva già lasciare tutto circa due anni fa, quando la madre ha scoperto di dover lottare con un cancro, poi divenuto una sentenza definitiva sulla sua vita. Gonzalo Higuain ci ha riprovato, è stato a Miami e potrebbe chiudere la carriera in Argentina. Tuttavia, sente che il suo ciclo da calciatore è terminato e a fine anno annuncerà l’addio a questo sport.
Generalmente i grandi campionati sudamericani, che hanno lasciato la terra natale molto presto per trovare successo in Europa e favorire anche le casse dei club di provenienza, preferiscono ritirarsi in patria. Giocare, fosse soltanto una sola stagione ancora, con il club che li ha formati calcisticamente è spesso la più grande ambizione, ma non è questo il caso.
Gonzalo Higuain è cresciuto professionalmente nel River Plate, ma non è nella sua prospettiva futura ritornarvi. D’altronde il rapporto con la patria e in particolar modo si è notato in Nazionale, non è mai stato troppo roseo. La discontinuità, sovvenuta soprattuto nel periodo post-Napoli, ha generato spesso malumore da parte dei tifosi locali, che da lui si aspettavano di più e sentono di non averlo ottenuto.
Ospite nel salottino di ‘TNT Sports’, Jorge Higuain, padre di Gonzalo, ha parlato del futuro dell’attaccante argentino molto apertamente: “Finisce questa stagione e si ritira, è quello che ha detto a me. Si ritira dallo sport. A me piacerebbe che possa continuare legato al calcio, poiché è un ragazzo molto preparato, puoi parlare con lui del calcio di qualsiasi paese. Farebbe del bene al calcio, se vi restasse, svolgendo qualsiasi altra mansione”.
Gonzalo Higuain appenderebbe così gli scarpini al chiodo a 34 anni, dopo due stagioni all’Inter Miami in MLS. In Italia, oltre ad aver indossato la maglia della Juventus, è stato un indiscusso protagonista del Napoli, sebbene la relazione coi tifosi sia stata irrimediabilmente danneggiata dal passaggio in bianconero. Al termine dell’annata 2015-16 chiude il campionato con 36 gol in 35 partite, vincendo la classifica dei capocannonieri e superando il ricordo assoluto di reti in Serie A, fino a quel momento detenuto da Nordahl nell’annata 1949-50.
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