Dallo+0-5+allo+scudetto%3A+Milan+campione+d%E2%80%99Italia+e+di+resilienza
serieanewscom
/2022/05/22/milan-scudetto-campione-italia-resilienza-pioli-donnarumma-serie-a/amp/
Serie A

Dallo 0-5 allo scudetto: Milan campione d’Italia e di resilienza

Scritto da
Mirko Calemme

Il Milan chiude con lo scudetto un percorso straordinario, iniziato con una delle peggiori umiliazioni della sua storia

Lo scudetto del Milan è, innanzitutto, una lezione di resilienza. Nel 2019 i rossoneri vennero esclusi dall’Europa League per non aver rispettato il Fair Play Finanziario e, pochi mesi dopo, incassarono cinque gol al Gewiss Stadium contro l’Atalanta. Quella mattina terribile, una delle più umilianti della sua storia, fu l’inizio della risalita per i rossoneri, il cui trionfo ha alla base lavoro, talento e senso d’appartenenza. 

Milan e Donnarumma (ANSA Foto)

Paolo Maldini e Ricky Massara hanno costruito una squadra capace di unire gioventù ed esperienza, trovando in Pioli uno straordinario capitano. La serenità e la costanza del tecnico rossonero hanno dato vita a un gruppo che, senza alcun dubbio, è cresciuto anche grazie alla presenza di Ibrahimovic. Non è un caso se la graduale risalita milanista sia coincisa col suo ritorno.

Zlatan, ormai quarantenne, non ha potuto giocare quanto gli sarebbe piaciuto, ma oltre ad aver portato in dote 36 gol in 74 partite, ha messo a disposizione dei compagni il suo spirito da leader innato. Nei momenti difficili, è la testa a fare la differenza molto più dei piedi e avere al tuo fianco uno come Zlatan ogni giorno, prima o poi, la testa te la cambia. 

Milan, lo scudetto è un premio di resilienza per un percorso straordinario

Il Milan è riuscito a non battere ciglio davanti agli addii di Calhanoglu e Donnarumma, scoprendo un Maignan straordinario, rigenerando un Theo Hernández ormai inarrestabile, attendendo l’esplosione di Tonali e Leao, risvegliando l’istinto da killer di Giroud. Ha meritato questo scudetto perché ha reagito agli ostacoli inattesi (come il brutto infortunio di Kjaer o l’assurdo errore di Serra con lo Spezia) senza scomporsi, e perché negli scontri diretti non ha mai capitolato: pari nel derby d’andata e rimonta straordinaria in quello di ritorno, sconfitta di misura a San Siro e gran vittoria al Maradona col Napoli. 

I ko con Fiorentina e Sassuolo di novembre sono stati l’unica, vera flessione di una squadra magari non spettacolare, ma estremamente costante e solida, con un merito enorme: sulla carta, la sua rosa non era la migliore. I più forti vincono quasi sempre, ma spesso la spuntano i più bravi. Quest’anno è andata così.

Articoli recenti

La notte magica dell’Inter: dal ritiro all’abbraccio del Duomo

L'Inter celebra la vittoria del tricolore con un rituale notturno che unisce squadra e tifosi,…

2 giorni ago

Goretzka piace ai club italiani: il problema sono le cifre

Leon Goretzka, centrocampista del Bayern Monaco, potrebbe essere la prossima stella della Serie A. Tuttavia,…

3 settimane ago

Chi sarà il ct dopo Gattuso? C’è un’idea Conte molto forte

Dopo l'eliminazione dai playoff mondiali, la Nazionale italiana è alla ricerca di un nuovo commissario…

1 mese ago

Milan, Pavlovic piace in Premier: serve una cifra bomba per portarlo via

Strahinja Pavlovic, difensore del Milan, si è evoluto da investimento a pilastro sotto la guida…

1 mese ago

Fantacalcio, che caos per gli allenatori: è crollato anche l’ultimo baluardo

Un tempo bastava un nome su 5 o 6, oggi la ricerca del bomber sicuro…

2 mesi ago

Milton Delgado, il nuovo talento del calcio mondiale: tre italiane su di lui ma il futuro sembra segnato – ESCLUSIVA

Milton Delgado è il nuovo calciatore del Boca Juniors: il talento è finito nel mirino…

2 mesi ago