L’Italia continua a far bene in Nations League. Nel post gara, il CT Mancini ha fatto il punto ai microfoni di ‘Rai Sport’.
Un 2-1 per tenere alto il morale e dare un nuovo via al corso della Nazionale azzurra. L’Italia continua a viaggiare a ritmi incoraggianti e supera l’Ungheria al Manuzzi di Cesena, dopo il positivo pareggio rimediato sabato contro la Germania.
Una gara decisa dalle reti di due centrocampisti, come Barella e Pellegrini, e che ha visto una formazione nuovamente spigliata e qualitativa prendere forma. Mancini aveva rivoluzionato il suo undici, sin dal primo minuto di gioco.
L’attacco recitava Raspadori, Gnonto e Politano, con tanti volti nuovi e incastri da esplorare nei prossimi impegni. Quelli a partire già dai prossimi giorni, contro l’Inghilterra in casa dei britannici.
“E’ stata una buona partita, poi il gol ci ha messo un po’ di timore addosso. La gara, però, doveva finire con un margine più ampio”, ha commentato il commissario tecnico, Roberto Mancini, ai microfoni di ‘Rai Sport’. Un’analisi incoraggiante, che l’ex Inter e Manchester City ha espresso con un timido sorriso sulle labbra.
“Poi ci si mette anche la stanchezza degli ultimi impegni, ma anche loro l’hanno accusata”, ha proseguito Mancini, giustificando e dando un quadro completo del calo subìto dai suoi ragazzi, nel corso del secondo tempo contro l’Ungheria.
Poi il CT veste i panni del pompiere alla domanda: questa Italia ha cambiato già pelle? “Andiamoci piano, bisogna lavorare ancora a lungo, ce n’è di strada da fare. Questa è una squadra piena zeppa di ragazzi giovani, ma l’inizio però è quello giusto. Di certo è stato positivo confermare quanto di buono fatto contro la Germania”.
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