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Serie A

Pagliuca: “Inter la più forte, Napoli indebolito. Attenti alla Juve…”

Scritto da
Nico Bastone

Gianluca Pagliuca, ex portiere dell’Inter, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SerieANews.com

Dalla lotta scudetto del prossimo campionato alla Nazionale italiana, passando per Diego Armando Maradona: tanti i temi affrontati nell’intervista di SerieANews.com a Gianluca Pagliuca. L’ex portiere, che ha visto le maglie di Sampdoria, Inter, Bologna e Ascoli, ha avuto da tanto da dire riguardo i nerazzurri, ma anche il calciomercato che stanno conducendo Milan, Juve e Napoli.

La scelta di Lukaku di tornare all’Inter è stata giusta, o ha mollato ed è scappato da Londra troppo presto?

“Adesso è venuto a giocare in una squadra che ha fiducia in lui, probabilmente l’allenatore del Chelsea ne ha meno. La scorsa stagione non è stato decisivo come lo è stato negli anni passati all’Inter. Insomma, ha deciso di andare a casa. Probabilmente ha sbagliato a voler andare al Chelsea, pensando fosse più facile. Però sai, in ogni squadra e con ogni allenatore è diverso. Forse lui al Chelsea non era adatto”.

Pagliuca: “L’Inter è la squadra più forte. Pogba ha già dato il suo meglio…”

E col ritorno di Lukaku, i nerazzurri diventano favoriti per lo scudetto o dipenderà dalle uscite, o magari dall’arrivo di Dybala?

“Sicuramente l’Inter adesso, come anche l’anno scorso, è la squadra più forte del campionato. Non ha vinto lo scudetto, ma ha vinto le altre coppe. Però poteva vincere tranquillamente anche il campionato se avesse gestito meglio determinate partite. Attenzione, però, alla Juventus: se prende Di Maria e Zaniolo diventa molto pericolosa. Anche perdere uno come Chiellini non è una cosa semplice. Però la Juve ha una squadra che può tranquillamente provare a vincere lo scudetto. Lo stesso Milan non si sta muovendo tanto, ma credo che qualcuno oltre a Origi arriverà. Non è ancora il momento di dare un giudizio ai rossoneri”.

Non è stato un errore del Milan non rinnovare subito il contratto a Massara e Maldini? Alcuni giocatori sono andati ‘persi’.

“C’è il problema del cambiamento della società. Io penso che lo danno per scontato, non è che sono così matti che lasciano andar via un binomio così vincente. Hanno veramente vinto uno scudetto complicato da vincere, anche perché non erano i più forti”.

Ma è stato un mezzo miracolo.

“Sì, è stato un mezzo miracolo. Diciamo che l’Inter si è suicidata un paio di volte in modo clamoroso, però il Milan ha avuto le occasioni e le ha sfruttate”.

La Juve con Di Maria e soprattutto Pogba, non rischia di andare indietro invece che avanti?

“Ha aggiunto due giocatori di esperienza. Pogba è fortissimo, certo, non dico che sia in parabola discendente, però il massimo l’ha già dato. Poi magari mi sbaglierò”.

Il Napoli rischia di trovarsi un po’ schiacciato da Inter, Milan e Juve?

“Sicuramente il Napoli si è indebolito. Ha perso un portiere molto importante come Ospina e rischia di perdere Politano. Osimhen credo che rimanga. Però penso che il Napoli debba stare attento”.

Questa Nazionale ha più carenze tecniche o di attributi?

“In Nazionale è successo che abbiamo sbagliato due rigori nelle partite decisive. Se avessimo segnato entrambi i rigori, l’Italia avrebbe vinto il girone con cinque punti di vantaggio. Purtroppo li abbiamo sbagliati nel momento cruciale, e siamo stati eliminati. Poi le critiche ci stanno, però bisogna anche vedere come siamo stati eliminati. L’unico rimpianto forse è con la Bulgaria, ma le altre? Con la Svizzera abbiamo dominato andata e ritorno con due rigori sbagliati. Io fossi in Mancini sarei arrabbiato con Jorginho, non capisco perché continuano a farlo calciare (ride, ndr)”.

Con Maradona si è divertito?

“Con Maradona mi sono divertito molto. Era un gran giocatore, un fuoriclasse in tutti i sensi, un ragazzo d’oro. Tutte le volte che l’ho incontrato è sempre stato molto carino con me. Sempre molto gentile, non ricordo un compagno o un avversario che ne abbia parlato male. Avevo un bel rapporto, i suoi compagni lo adoravano. Aveva un modo di fare fantastico. Mi dispiace per quello che è accaduto, ma mi auguro che adesso abbia ritrovato quella tranquillità, quella pace che purtroppo negli ultimi tempi non aveva più”.

Ce l’ha un rimpianto della sua carriera?

“Rimpianti? Sai, ce ne sono… Ormai è passato. Sulle decisioni non ne ho, tutto ciò che ho fatto ci ho messo il cuore. Non ne ho di grossi, ma sicuramente vorrei rigiocare la finale di Coppa dei Campioni di Wembley con la Sampdoria e la finale del Mondiale USA ’94. Sono comunque contento di ciò che ho fatto e di quello che è avvenuto. Mi andava di fare le scelte che ho fatto”.

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