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Serie A

Milan, Pavlovic piace in Premier: serve una cifra bomba per portarlo via

Scritto da
Antonio Papa

Un difensore che sembra nato per San Siro, un club che ha riscoperto il gusto di difendere insieme, e una tentazione d’Oltremanica che fa rumore: qual è il futuro di Strahinja Pavlovic? 

Da quando è arrivato Massimiliano Allegri, la fase arretrata del Milan ha cambiato pelle. È un fatto visibile, anche senza grafici: squadra corta, linea alta quando serve, pochi fronzoli.

Milan, Pavlovic piace in Premier: serve una cifra bomba per portarlo via (AnsaFoto) – serieanews.com

In questo quadro, Strahinja Pavlovic è passato da investimento a pilastro. Pagato circa 20 milioni nell’estate 2024 dal Salisburgo, il serbo aveva faticato nella prima annata. Ritmi diversi, responsabilità pesanti, un momento collettivo complicato. Oggi invece guida, non segue.

I numeri aiutano a capire. La retroguardia rossonera è tra le migliori della Serie A in questa stagione; aggiornamenti recenti la collocano a ridosso della vetta per gol subiti. Alcuni dettagli variano a seconda delle rilevazioni, ma la tendenza è netta.

Poi c’è il vizio del gol. Un anno fa aveva chiuso con due reti in 35 presenze; a fine marzo è già oltre quel bottino, con meno partite giocate. Un segnale: non è solo marcatura e duello aereo, ma anche attacco della palla in area e colpo dalla distanza.

Chi ha visto quella conclusione da fuori, entrata secca vicino all’incrocio, ha capito che certi tiri non escono per caso: sono ore di campo, ripetizioni, coraggio.

La cosa che colpisce, però, è la pulizia nelle letture. Intervento in avanti quando c’è campo, diagonale profonda quando serve copertura. Piede mancino utile per l’uscita, personalità giusta per prendersi la prima costruzione. Non perfetto, perché nessuno lo è, ma affidabile. E a San Siro l’affidabilità vale oro.

Premier in ascolto, posizione del Milan

Ed eccoci al punto che accende il mercato: la Premier League. Le sirene arrivano, com’è normale quando un difensore del 2001 esplode così. Il Chelsea lo segue per l’estate 2026: è un’indiscrezione di mercato, non un atto formale, ma coerente col profilo che a Londra cercano da tempo. Intorno al suo nome circola una valutazione di circa 40 milioni.

Cifra indicativa, non ufficiale. Il contesto, però, dice altro: i mancini di livello, nel pieno della carriera, costano. Basti pensare ai prezzi pagati in Inghilterra per centrali giovani e già pronti. L’asticella, in casi simili, si alza facilmente.

Il Milan, dal canto suo, lo considera un punto fermo. Non solo per oggi, anche per domani. Per questo sta lavorando a un rinnovo lungo, con orizzonte 2031. Tradotto: se qualcuno vorrà portarlo via, servirà una cifra davvero importante, molto oltre la valutazione di base.

Un investimento “a prova di bilancio”, perché copre età, rendimento e prospettiva. E perché lo spogliatoio si costruisce anche scegliendo chi non si vende.

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