La vittoria dell’Argentina contro la Croazia ha aperto le porte della finale del Mondiale all’albiceleste. I numeri di Messi sono ‘eroici’.
Abbiamo la prima finalista di questo particolare Mondiale giocato in Qatar. Il primo in inverno, già questo elemento centrale nella definizione di ‘strambo’ che tanti hanno dato a questa competizione cosi amata dai tifosi. I campionati si sono bruscamente fermati, si tornerà in campo nel 2023 ma non prima di aver conosciuto la squadra che alzerà la Coppa del Mondo.
Intanto, abbiamo avuto la prima finalista proprio in queste ore. Alcuni “temevano” un’altra caduta da parte di una grande del calcio mondiale come l’Argentina. Al netto della sconfitta all’esordio, la squadra di Scaloni non si è praticamente mai fermata. Ed allora eccola, la vittoria contro la Croazia che ha consegnato all’albiceleste il pass di accesso alla finale della competizione in Qatar.
Una partita che l’Argentina ha dominato, non soltanto in termini di risultato finale (3-0) ma anche per quanto visto in campo, con la Croazia che dopo aver eliminato il Brasile si è fermata sotto i colpi di una nazionale che ha tanta fame. Una nazionale che vanta al suo interno di uno dei giocatori più forti del pianeta, che nel suo caso ha una fame ancora diversa, di rivalsa.
Lionel Messi, ovviamente, è un trascinatore indiscusso di questa squadra. Dopo la prima partita, che ha visto anche l’attaccante del Paris Saint Germain in affanno, il numero 10 ha trovato la sua dimensione in terra qatariota, riuscendo a trascinare i suoi in ogni circostanza. Numeri importanti, quelli di Messi al Mondiale, che mostrano ancora di più l’importanza di questo giocatore anche negli schemi tattici del ct Scaloni.
Ad oggi la ‘pulce’ ha messo a segno 5 gol in questo Mondiale. Di fatto, il numero 10 della nazionale argentina è andato a segno in tutte le partite di questa competizione, tranne in quella contro la Polonia, la terza della fase a gironi.
In questo Mondiale abbiamo visto tanti big cadere: da Cristiano Ronaldo a Neymar, passando per la Germania e senza dimenticare l’Italia nemmeno qualificata. Una caduta degli ‘Dei’ che non ha coinvolto Lionel, nel suo personale percorso alla Ercole. Le fatiche di quello che fu l’eroe greco furono 12, come i gol segnati in stagione dalla Pulce prima di arrivare in Qatar, tra campionato e coppe.
Al Mondiale, come detto, 6 gol e 2 assist al momento danno animo a questa versione sudamericana di Ercole. Si, perchè di Messi si parla sempre come erede di un Dio, quel Maradona che trova la sua trasposizione greca proprio in quel Zeus padre di Ercole.
E se le fatiche furono 12 per Ercole, il popolo ne ha dovute affronta 8: gli anni che l’Argentina ha dovuto aspettare prima di tornare in una finale del Mondiale. Un’attesa spasmodica, che la gente di marchio albiceleste spera possa essere valsa per arrivare ad avere la gioia più bella. Alzare la Coppa del Mondo, in fin dei conti, è un’impresa eroica: chi se non Messi…
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