Italia, nuovo ribaltone in Nazionale: arrivano Mancini come commissario tecnico e Ranieri come dt. Dopo il polverone Pirlo si prova a ripartire, ma con una domanda.
Nuovo ribaltone sulla panchina della Nazionale Italiana. A pochi giorni dall’avvio del nuovo ciclo, la nuova Italia targata Maldini – Leonardo è crollata in seguito al no secco alla candidatura di Andrea Pirlo e al polverone scatenatosi in merito all’eventualità dell’ex calciatore di sedersi sulla panchina della Nazionale. Una divergenza che ha portato Maldini e Leonardo a fare un passo indietro e rassegnare le proprie dimissioni. Si riparte dunque, ancora una volta da zero.
Sarà Roberto Mancini a guidare la Nazionale. Il nome dell’ex CT era stato uno dei più chiacchierati delle ultime settimane, e da tempo veniva dato come il preferito del presidente Malago. Una volta archiviato il progetto Maldini – Leonardo, la sua candidatura è tornata rapidamente a guadagnare posizioni sino alla decisione definitiva. Accanto a lui, arriverà in azzurro Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico. Saranno loro, dunque, ad essere chiamati a rilanciare il calcio italiano.
La notizia ha, ovviamente, attirato opinioni contrastanti. Da un lato il curriculum di Mancini e Ranieri non ha certo bisogno di presentazioni. Si tratta di profili di indubbia competenza ed esperienza. Il ct, in particolare, ha già dimostrato, e con un Europeo vinto, di saper svolgere con grande successo il ruolo di selezionatore.
E’ innegabile, però, che la decisione possa apparire a molti, per utilizzare una citazione di “gattopardiana” memoria, un cambiare tutto affinché niente cambi, lasciando il calcio italiano esattamente dove si era trovato nella speranza che, questa volta, episodi e circostanze girino diversamente. Toccherà ai diretti interessati smentire e portare, invece, l’aria di rinnovamento di cui la nazionale ha bisogno.
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