Napoli%2C+Di+Lorenzo+racconta%3A+%26%238220%3BVenivamo+da+un%26%238217%3Bestate+particolare%26%238230%3B%26%238221%3B
serieanewscom
/2023/03/15/napoli-di-lorenzo-racconta-venivamo-da-unestate-particolare/amp/
Napoli

Napoli, Di Lorenzo racconta: “Venivamo da un’estate particolare…”

Scritto da
Sabrina Uccello

Le parole di Giovanni Di Lorenzo, difensore e capitano del Napoli, che ripercorre la stagione azzurra a partire dall’estate scorsa.

Protagonista in copertina e fra le pagine di ‘Rivista Undici’ per questo mese è stato Giovanni Di Lorenzo, il capitano e terzino del Napoli. Il difensore italiano potrebbe essere il primo con la fascia al braccio a celebrare un’annata storica per i partenopei, a oltre trent’anni di distanza da quando il condottiero fu l’inarrivabile Diego Armando Maradona.

L’emozione del giocatore, subentrato nel ruolo di capitano a Lorenzo Insigne, si percepisce dalle sue dichiarazioni: “Nessuno si aspettava un’annata simile. L’ambiente ha vissuto male gli addii di alcuni giocatori, ma io vedevo che stava nascendo un grande gruppo. Lo dissi anche a uno dei collaboratori del mister”.

Proprio durante la turbolenta estate, Di Lorenzo è stato insignito della responsabilità di essere portavoce dello spogliatoio azzurro: “Non mi aspettavo di essere scelto, non pensavo che potesse toccarmi. Il mister doveva scegliere e credo abbia scelto me per come mi comporto. Per il fatto che vado sempre al massimo”.

Napoli, Di Lorenzo: “Chi è andato via, vuole tornare”

Il difensore ex Empoli non può che ribadire nel corso dell’intervista al giornale ciò che si dice da sempre della società di Aurelio De Laurentiis e dell’ambiente napoletano: “Chi vai via finisce per rimpiangere tutto ciò che si è lasciato alle spalle. Il merito è anche del club. Parlo della società, della bellezza della città e del calore della gente. Sono cose che possono venire a mancare e tanti vogliono tornare qui infatti”.

Se il merito è della gestione societaria, è indubbio che un grande contributo alla stagione, anzi il maggiore, l’abbia dato la squadra. Non soltanto per le prestazioni che offre di settimana in settimana, ma anche per aver avuto fiducia nel periodo rivoluzionario estivo: “L’ambiente della città aveva vissuto con dispiacere le varie partenze di giocatori simbolo. Ma io vedevo che stavano arrivando calciatori molto bravi, sebbene non famosissimi. E inoltre disponibili: io credo che gli allenatori debbano adattarsi ai calciatori, ma pure i calciatori devono mettersi a disposizione del mister. Anche i ragazzi tornati dai prestiti volevano dimostrare di essere all’altezza, di poter stare del Napoli, e si sono inseriti subito nel gruppo”.

Articoli recenti

Goretzka piace ai club italiani: il problema sono le cifre

Leon Goretzka, centrocampista del Bayern Monaco, potrebbe essere la prossima stella della Serie A. Tuttavia,…

3 giorni ago

Chi sarà il ct dopo Gattuso? C’è un’idea Conte molto forte

Dopo l'eliminazione dai playoff mondiali, la Nazionale italiana è alla ricerca di un nuovo commissario…

2 settimane ago

Milan, Pavlovic piace in Premier: serve una cifra bomba per portarlo via

Strahinja Pavlovic, difensore del Milan, si è evoluto da investimento a pilastro sotto la guida…

3 settimane ago

Fantacalcio, che caos per gli allenatori: è crollato anche l’ultimo baluardo

Un tempo bastava un nome su 5 o 6, oggi la ricerca del bomber sicuro…

4 settimane ago

Milton Delgado, il nuovo talento del calcio mondiale: tre italiane su di lui ma il futuro sembra segnato – ESCLUSIVA

Milton Delgado è il nuovo calciatore del Boca Juniors: il talento è finito nel mirino…

4 settimane ago

Caos Leao: fa pace con Pulisic ma finisce sul mercato

Rafa Leao, talento del Milan, è al centro di polemiche per la sua inconsistenza in…

4 settimane ago