È dalla parte del Ct Mancini ma non da quella di molti dei calciatori dell’Italia: le parole di Antonio Cassano dopo la sconfitta contro l’Inghilterra, verso EURO2024.
Il bilancio delle sfide tra Italia e Inghilterra storicamente propende in favore degli azzurri, ma dopo la finale di Wembley per EURO2020 la formazione guidata dal commissario tecnico Roberto Mancini sta conoscendo una profonda involuzione, che ha trovato riscontro nella più dura delle delusioni: la seconda e consecutiva mancata qualificazione alla Coppa del Mondo.
L’Italia è amaramente rimasta fuori da Qatar 2022 e il tempo che passa non soltanto non sana la ferita, bensì l’acuisce. I fasti del passato sono appunto tali, perché il presente rivela un quadro complesso. Alla Nazionale azzurra sembra mancare non soltanto qualità tecnica, ma anche gioco di squadra. Proprio quello che l’aveva contraddistinta nell’ultima edizione del trofeo continentale.
Il ritorno in gara ufficiale allo ‘Stadio Diego Armando Maradona’ dopo circa una decada è stato come pubblico assolutamente spettacolare, ma come match e risultato la conferma di un periodo decisamente al di sotto delle aspettative, che si sta prolungando oltremodo. L’unica gioia è stata la rete di Mateo Retegui, argentino con passaporto italiano, che alla sua prima convocazione, non solo ha debuttato da titolare ma è anche andato in rete. Per il resto il match è stato vinto dai rivali condotti da Southgate per 2-1, di cui un rigore.
La situazione dell’Italia è stata commentata anche dall’ex calciatore Antonio Cassano intervenuto alla ‘BoboTV’ in diretta su ‘Twitch’. Il talento barese difende l’operato del Ct Mancini, che dal suo punto di vista è esente da colpe: “Mancini sta compiendo dei miracoli. Devo rivolgergli i miei complimenti per la briga che si è preso. Questa è la squadra, agli Europei abbiamo avuto il mese magico”.
Le critiche Cassano le rivolge ai calciatori, che dal suo punto di vista non solo all’altezza del compito e né s’impegnano a sufficienza per difendere il tricolore: “In mezzo al campo ci sono tanti calciatori sopravvalutati. Barella è sempre questo, cioè in Italia fa 3-4 gol e corre, ma pensa di essere Iniesta. Male anche Verratti, per non parlare di Jorginho. L’Italia fa fatica a fare tre passaggi. Noi siamo scarsi. Fumo tantissimo, ma arrosto completamente. In difesa hanno giocato Toloi e Acerbi, non scherziamo…”.
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