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Serie A

Juventus-Pogba, il punto sulla squalifica: due strade percorribili

Scritto da
Alessia Gentile

La Juventus è in attesa di sapere a tutti gli effetti cosa succederà con Paul Pogba: ci sono due strade percorribili al momento.

Paul Pogba è attualmente sospeso dopo essere stato trovato positivo ai metaboliti del testosterone. E la Juventus è ancora in attesa di comprendere quanto durerà effettivamente la squalifica. Sono arrivate, a tal proposito, novità di ciò che potrà succedere con il profilo del francese. Ecco il quadro attuale.

La Juventus, da quando è tornato in bianconero, non ha praticamente mai potuto sfruttare a pieno le qualità di Pogba a causa degli infortuni continui con cui si è ritrovato a ‘combattere’. In questa stagione in corso, quando sembrava poter piano piano tornare a scalare le gerarchie, è stato però trovato positivo al doping.

L’11 settembre dalle analisi del sangue è stata trovata traccia di metaboliti del testosterone. E la presenza è stata confermata anche dalle controanalisi svolte il 6 ottobre. Il centrocampista è stato perciò sospeso in via cautelare. Ed è in attesa del percorso giudiziario-sportivo. Proprio da questo due sono le strade potenzialmente percorribili.

Juventus-Pogba, non si passerà per il Tas diretto: ecco cosa sta succedendo

Prima di tutto c’è da chiarire che, come sottolineato da ‘La Gazzetta dello Sport’, Paul Pogba non passerà per il Tas, ovvero tramite il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, ma se la vedrà direttamente con la Giustizia Sportiva italiana. Con essa potrà cercare di patteggiare per evitare di prendere il massimo della squalifica, cioè quattro anni. Due sono a questo proposito le strade percorribili. La prima è quella appunto dell’accordo con la procura antidoping che può portare a due anni di squalifica, quindi a una pena dimezzata.

La seconda, invece, sarebbe quella di provare a giocarsi il tutto per tutto con il Tribunale Sportivo Antidoping, chiedendo di appellarsi al Tas per non passare solo per gli organi giudiziari italiani. Perché non ci si passerà appunto in via diretta, ma si potrebbe comunque richiedere di passare tramite esso per capire se ci possa essere la possibilità di diminuire ancora di più la squalifica.

Tutto anche capendo a che punto sia con le indagini la Procura antidoping, ancora impegnata ad analizzare tutta la documentazione presentata dalla difesa del giocatore. Se Pogba non dovesse riuscire nella difesa, allora potrebbe essere deferito in 10 circa giorni e si dovrebbe, entro 20 giorni, scegliere tra accordo e processo. L’udienza in caso ci sarebbe dopo 40 giorni.

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