Allegri lascerà la Juve a fine stagione, dice un giornalista esperto, dando quasi per scontato l’addio dell’allenatore bianconero. Chi arriverà al suo posto?
Pochissimi si aspettavano il suo ritorno, tanti lo vorrebbero vedere altrove il prima possibile: il rapporto tra Max Allegri e la Juventus, in questo secondo capitolo della loro storia, non sembra mai davvero decollato. Non bastano i risultati, senza dubbio incoraggianti, a far cambiare idea ai critici del tecnico livornese, che ieri sera ha comunque fermato sul pareggio l’Inter capolista, restando a -2 dalla vetta. Eppure, il suo futuro potrebbe essere già segnato.
Non c’è nulla di ufficiale, eppure secondo Ivan Zazzaroni, direttore del ‘Corriere dello Sport’, nella prossima stagione il toscano non sarà più sulla panchina bianconera. Intervenuto alla trasmissione ‘Pressing’, il giornalista è stato abbastanza esplicito, dicendo che è proprio l’allenatore a volersene andare via una volta finito il campionato. “Non ci sono le condizioni per rimanere” ha specificato Zazzaroni, aggiungendo che Allegri appartiene a una Juve troppo diversa da quella di oggi.
Ipotesi ovviamente ancora tutta da confermare, visto che il tecnico della Juventus ha ancora un anno di contratto e 7 milioni netti da guadagnare. Al momento pare difficile immaginare le sue dimissioni (che sarebbero potute avvenire lo scorso giugno, in una situazione ben peggiore di quella attuale), così come un esonero da parte della dirigenza. Anche perché, visti i problemi economici della Juve, risulta strano immaginare di sobbarcarsi un anno di doppio stipendio per l’allenatore.
Sempre secondo il noto giornalista, la Juventus avrebbe già pronto il nuovo tecnico della prima squadra: Antonio Conte, vicino allora a un clamoroso ritorno in bianconero. Oggi è svincolato, e dopo l’azzeramento della dirigenza anche gli ostacoli di natura personale a un suo “come back” sono stati rimossi. Zazzaroni sembra sicurissimo che questo sarà il prossimo futuro del club torinese, anche se legittimamente qualche dubbio rimane.
Conte ha fin qui sempre voluto indicare club di alto profilo e capaci di essere competitivi nell’immediato, anche grazie a importanti investimenti. La Juve oggi non sembra poter garantire nulla di tutto questo, ma necessita piuttosto di un periodo di ricostruzione graduale. Il lavoro fatto da Allegri, soprattutto con l’inserimento di alcuni giovani interessanti (e altri pronti a tornare, come Soulé) ha posto basi promettenti. Conte saprebbe ripartire da qui, cambiando quindi anche il suo approccio manageriale?
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