Il Milan è pronto a incassare 100 milioni dalle cessioni in estate, previsti due addii di super top della rosa: ecco il piano dei rossoneri
Senza i soldi garantiti dalla prossima Champions League e, forse, senza nemmeno quelli delle altre coppe europee, il Milan si trova a un bivio. È ora di fare i conti con attenzione, perché il calciomercato estivo sarà decisivo. Da un lato c’è la necessità di rinforzare la rosa con giocatori di qualità, capaci di cancellare un 2024-25 insufficiente e ridare motivazioni a una squadra in cerca di riscatto.
Dall’altro, c’è l’urgenza di sfoltire, cedendo chi non rientra più nei piani tecnici. Il nuovo direttore sportivo, ancora da scegliere, avrà questo compito insieme a Furlani, Moncada e Ibrahimovic: rinnovare l’organico rispettando le idee del prossimo allenatore, senza pesare troppo sulle tasche della proprietà, non sarà una passeggiata.
Se l’ingresso in Champions dovesse sfumare, la rivoluzione sarà inevitabile. Un cambio di modulo dettato dal nuovo tecnico potrebbe accelerare gli addii, soprattutto tra i big. Tra i nomi caldi spicca quello di Theo Hernandez, il terzino francese che ha il contratto in scadenza nel 2026 e poche chance di rinnovarlo, complice un rendimento altalenante.
Quanto vale oggi? Se un paio di anni fa si parlava di 50-60 milioni, ora la cifra si aggira sui 30, con un ingaggio che dovrà superare i suoi attuali 4,5 milioni netti. A gennaio potrebbe già promettersi a costo zero altrove, quindi il Milan deve agire in fretta per monetizzare.
Altro pezzo pregiato in uscita è Fikayo Tomori: tornato titolare a febbraio, non ha brillato, e i 30 milioni chiesti a gennaio alla Juventus sembrano un miraggio dopo una stagione ai margini. Il calciomercato estivo potrebbe così far incassare al Milan una somma importante da reinvestire, ma serve una strategia chiara.
Non solo loro: Yunus Musah potrebbe cercare aria nuova dopo un periodo difficile, mentre Chukwueze, Loftus-Cheek ed Emerson Royal, anche a causa dei pochi minuti giocati spesso per colpa di infortuni, spingono verso una separazione. Pavlovic resta un pilastro, Thiaw potrebbe partire solo per un’offerta ritenuta valida, e per Maignan e Leao? Ci vuole una big disposta a mettere sul piatto cifre pesanti. Insomma, il Diavolo ha le carte in mano, ma saranno le proposte a dettare legge.
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