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Attualità & Social

McTominay protagonista anche dopo: il gesto per il compagno infiamma i social

Scritto da
Antonio Papa

Due gol da campione, poi quella maglia. Un gesto silenzioso che racconta tutto: McTominay è sempre più un napoletano vero

Basta poco per scatenare tutto: a Napoli funziona sempre così. Basta una vittoria in una partita che suscitava qualche timore. Basta un gol bello davvero. Basta uno di quei gesti che fanno passare in secondo piano anche il risultato.

La serata con l’Empoli, per gli azzurri, era iniziata come tante altre di questo periodo complicato: con la speranza di non farsi male da soli e la necessità di tornare a respirare un po’ di normalità. E invece, è finita per somigliare a quelle notti che poi, per un motivo o per un altro, lasciano un bel ricordo e magari restano come turning point di una stagione speciale.

Perché stavolta il Napoli ha fatto tre gol tutti insieme – cosa che non succedeva da gennaio – e soprattutto ha ritrovato due protagonisti che si sono presi la scena a modo loro.

Romelu Lukaku, tanto per cominciare, ha finalmente agganciato la doppia cifra di gol e assist. Segno dell’importanza di questo calciatore, spesso troppo sottovalutato, che invece sta dando un grande contributo alla stagione azzurra. Ma l’uomo della serata è stato un altro.

McTominay, doppietta e la maglia di Rafa Marin: social scatenati

Scott McTominay, che ha deciso di spazzare via ogni incertezza con due gol da manuale. Uno da fuori area, potente e preciso come nei pomeriggi di Premier. L’altro di testa, alla sua maniera: cattivo, deciso, chirurgico.

Il Napoli ha vinto con l’Empoli, perché ha segnato tanto, certo. Ma pure perché, in un momento di grande emergenza, ha saputo trovare dentro di sé risorse che sembravano scomparse. E qui arriva una di quelle storie che solo il calcio sa regalare.

A un certo punto, quando ormai la partita sembrava in freezer, è arrivato il momento che nessuno – ma proprio nessuno – si aspettava. Dentro Rafa Marin. Che già a nominarlo sembra un evento. Fino a Empoli aveva giocato la bellezza di cinque minuti in tutta la Serie A. Poi, complice l’infortunio di Juan Jesus, ecco che Conte lo ha buttato dentro senza troppi preamboli.

Diciotto minuti in campo, che per lui valgono quanto un intero girone. Arrivato a quota 23 minuti in stagione in campionato, che non sarà un record, ma ci va vicino. E con gli infortuni che affollano la difesa azzurra, occhio: la prossima volta potrebbe pure partire titolare.

Ma il vero colpo da maestro, McTominay lo ha piazzato quando nessuno se lo aspettava più. A fine partita, quando di solito ci si scambia la maglia con l’avversario di turno. Lui la sua l’aveva già regalata a Grassi. Ma evidentemente gli serviva un’altra da portare via. E quale ha scelto? Quella di Rafa Marin.

I social non potevano chiedere di meglio. Ironia a palate. Meme ovunque. Qualcuno ha scritto: “Rafa Marin me lo ricordavo diverso!”. Altri ci hanno visto, più romanticamente, un segnale di vicinanza, di rispetto, di solidarietà. Il bello è che, conoscendo un po’ McTominay, forse è vera la seconda.

Perché lo scozzese a Napoli ha trovato una seconda casa, e il modo in cui si muove – in campo e fuori – racconta più di mille discorsi. Gioca semplice, parla poco, ma quando deve far capire che tipo è, lo fa coi gesti. E a Napoli, per diventare uno di famiglia, basta proprio questo.

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