Un Milan che cambia pelle, un Allegri che sogna una difesa granitica. Volti conosciuti del nostro campionato pronti a vestirsi di rossonero. La rivoluzione parte dal cuore della retroguardia
Il reparto sul quale bisognerà mettere più urgentemente mano per Massimiliano Allegri è sicuramente la difesa. La retroguardia del Milan vive un momento di profonda rivoluzione, perché quest’anno è stato il reparto più bersagliato e, soprattutto, quello che ha mostrato le crepe più evidenti. Calciatori a fine ciclo, altri che si sono rivelati fondamentalmente inadeguati, e un senso generale di fragilità che Allegri non si porterà dietro nella nuova stagione.
Certo, il primo passo sarà capire che modulo vorrà usare Allegri. Ma diciamocelo: questa sarà una scelta quasi secondaria, rispetto agli obiettivi di mercato. Perché ci sono buchi evidenti. Serviranno almeno due terzini. Quello destro è praticamente certo: Kyle Walker tornerà al City, Emerson Royal probabilmente sarà ceduto.
Al centro della difesa, anche qui ci sarà da intervenire pesantemente. Thiaw e Tomori potrebbero salutare. Gabbia e Pavlovic non danno tutte queste garanzie, pur restando probabilmente in rosa. E allora ecco che nel restyling pensato da Tare, si ragiona su quattro innesti. E questi innesti potrebbero anche essere quattro facce già conosciute in Serie A, per motivi diversi fra loro.
Certo, per prenderli tutti e quattro serviranno cifre importanti: sopra i 100 milioni. Ma fra la possibile cessione di Theo Hernandez e i 75 milioni che arriveranno da Reijnders, oltre ad altri movimenti collaterali, il Milan avrà il budget per fare un mercato serio.
Il nome principale per il centro della difesa è Mario Gila, centrale spagnolo classe 2000, cresciuto alla Lazio grazie a Tare. Allegri lo stima, Giuntoli pure, ma ci sarà da trattare con Lotito, che come si sa non è mai un interlocutore semplice. Accanto a lui potrebbe arrivare Jhon Lucumí, difensore del Bologna, contratto in scadenza 2026 ma situazione aperta: se non rinnova, il Milan potrebbe tentare l’affondo. Profilo solido, duttile, abituato al campionato.
A sinistra, se dovesse andar via Theo Hernandez, il Milan sta ragionando su un nome pesante: Destiny Udogie, italiano del Tottenham, fresco campione d’Europa League. Non sarà un’operazione facile, ma è il profilo che più stuzzica l’ambiente. A destra, invece, il nome che potrebbe fare al caso di Allegri è Dodò della Fiorentina. La Viola non sembra convinta di rinnovargli il contratto, e qui il Milan potrebbe infilarsi per prendere un terzino offensivo, capace di giocare sia a quattro che a cinque.
Resterà poi da capire quali saranno le intenzioni tattiche di Allegri. Perché, se arrivassero due esterni come Udogie e Dodò, si potrebbe tranquillamente passare anche alla difesa a tre. Basterebbe affiancare uno tra Gabbia e Pavlovic ai due centrali titolari. Il Milan si prepara a rifarsi il look dietro. E questa volta, niente toppe: serve costruire una vera corazza.
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