Tre frasi di Massimiliano Allegri che potrebbero essere smentite entro tre giorni

Allegri ha parlato con sicurezza, ma il cronometro del mercato corre più veloce delle sue frasi. Tre dichiarazioni suonano già come promesse fragili: la verità arriverà solo allo scadere del gong

Massimiliano Allegri accovacciato e pensieroso davanti alla panchina del Milan
Tre frasi di Massimiliano Allegri che potrebbero essere smentite entro tre giorni (AnsaFoto) – serieanews.com

Il calendario dice che mancano poco più di tre giorni alla fine del mercato, il cronometro corre e le voci corrono ancora più veloci. Nel mezzo, Massimiliano Allegri si è presentato davanti ai microfoni alla vigilia di Lecce-Milan, con la faccia seriosa e la lingua da equilibrista.

Pretattica pura. Il problema è che alcune delle sue frasi sembrano nate già con la data di scadenza: non oltre il gong del calciomercato. Lì scopriremo se davvero pensava le cose che ha detto o se si stava soltanto nascondendo in attesa che i suoi desideri si realizzassero. Tare permettendo…

Tra la necessità di ricompattare un gruppo reduce dal tonfo con la Cremonese e il dovere di non scoprire le carte, Allegri ha infilato tre risposte che suonano più come trappole semantiche che come verità scolpite nella pietra. Riguardano tre nomi grossi: Gimenez, Rabiot e Vlahovic. E chissà che entro venerdì notte non arrivino a fargli rimangiare tutto.

“Gimenez è un buon giocatore, ci aspettiamo molto da lui”

Parole nette, pronunciate quasi con orgoglio: il Milan in questo momento non può che dipendere da Santi Gimenez, unico centravanti riconosciuto.

Santiago Gimenez esulta indicando il cielo
“Gimenez è un buon giocatore, ci aspettiamo molto da lui” (AnsaFoto) – serieanews.com

La frase di Allegri è una bella investitura per il centravanti messicano, tuttavia stride con le indiscrezioni che raccontano di trattative febbrili per un nuovo attaccante, magari proprio di quel profilo “alla Giroud” che Allegri stesso evoca in un altro passaggio.

Se davvero resterà Gimenez, coinvolto anche in un possibile scambio con la Roma, sarebbe una scelta coraggiosa per una squadra che vuole rialzarsi subito. Se invece il mercato porterà rinforzi, la sua frase avrà il valore di un biglietto da visita strappato.

“Non sento Rabiot da prima delle ferie”

Qui l’arte della diplomazia si mescola a quella del depistaggio. Allegri ha giurato di non aver più avuto contatti con Adrien Rabiot, oggi al Marsiglia. Peccato che le voci di un possibile ritorno abbiano preso quota proprio nelle ultime ore, con l’idea anche di uno scambio che sarebbe un win-win per Milan e Marsiglia.

Adrien Rabiot con la maglia del Marsiglia
“Non sento Rabiot da prima delle ferie”  (AnsaFoto) – serieanews.com

Non ci sarebbe nulla di strano, per carità: allenatori e giocatori si parlano spesso più di quanto confessino. Ma se davvero Rabiot si riaffaccerà in Serie A sbarcando a Milano, la frase del tecnico passerà alla storia come una delle tante “non smentite che sanno di conferma”.

“Non ho chiesto Vlahovic”: Allegri e la pretattica sul “suo” attaccante

La terza perla riguarda il nome più ingombrante di tutti: Dusan Vlahovic. Allegri ha assicurato di non averlo mai chiesto, sottolineando che il serbo resta un giocatore della Juventus.

Allegri e Vlahovic si abbracciano all'uscita dal campo
“Non ho chiesto Vlahovic”: Allegri e la pretattica sul “suo” attaccante (AnsaFoto) – serieanews.com

Una dichiarazione di facciata, perché nel mondo del mercato contano più le caratteristiche discusse in privato che le smentite pubbliche. Il serbo è in orbita rossonera da tempo, è cosa nota, e se alla fine dovesse arrivare le sue parole in conferenza suoneranno come l’ennesimo gioco delle parti.

La verità, come sempre, arriverà solo a mercato chiuso. Tre giorni e scopriremo se quelle risposte erano sagge bugie bianche o semplici tentativi di guadagnare tempo. In fondo, il calcio estivo vive proprio di questo: parole che durano meno di una bottiglia d’acqua lasciata al sole.

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