Cagliari scatenato sul mercato: Folorunsho operato, al suo posto Nicolussi Caviglia

Un taglio netto, poi il silenzio teso dello spogliatoio: il Cagliari guarda il calendario e capisce che non può aspettare. L’assenza di Folorunsho pesa, il mercato chiama, e la soluzione ha il volto pulito di un regista che ha imparato ad alzarsi dopo le cadute.

Un vuoto improvviso in mezzo al campo

Il Cagliari perde un tassello chiave proprio quando servivano gambe e coraggio. Secondo fonti locali, Michael Folorunsho è stato operato e dovrà fermarsi per circa un mese. Non c’è ancora un comunicato ufficiale del club al momento in cui scriviamo. La notizia circola però in modo insistente, sostenuta da più cronache di settore. È un colpo duro: parliamo di un centrocampista che nel 2023/24 ha segnato 5 gol in Serie A con il Verona, imponendosi per inserimenti e fisicità. Un profilo che, quando manca, si nota subito.

Qui entra il tempo, che nel calcio ha un suono preciso: domenica, poi mercoledì, poi ancora domenica. Una sequenza che non perdona i buchi in rosa. La squadra ha bisogno di equilibrio nelle transizioni, di chili nei duelli a metà, di qualcuno che sappia togliere pressione all’uscita bassa. Se visualizzi la partita al 70’, punte stanche e campo lungo, capisci perché una casella in mezzo non può restare vuota.

Perché Nicolussi Caviglia è il profilo giusto

La mossa è quasi naturale: i sardi spingono per un rinforzo a centrocampo e il nome in cima è Hans Nicolussi Caviglia. Classe 2000, scuola Juventus, una storia che racconta resilienza: grave infortunio al ginocchio nel 2020, rientro graduale tra Serie B (Perugia, Südtirol) e A (Salernitana), minuti con i bianconeri la scorsa stagione. È un centrocampista che può fare il play, ma sa muoversi anche da mezzala. Piede pulito, testa alta, lettura semplice delle linee di passaggio. Non un funambolo, ma un regista che ti fa avanzare di venti metri senza alzare il tono della voce.

Le verifiche di ruolo dicono questo: con Nicolussi Caviglia puoi alzare il baricentro senza scoprire le spalle. Muove palla in tre tocchi, garantisce copertura dell’half-space e solidità nelle seconde palle. Nei contesti in cui il Cagliari ha sofferto la riconquista immediata, un profilo così cambia il ritmo. Non è un sostituto identico di Folorunsho, che vive di strappi e box-to-box, ma è uno che ti sistema la squadra. A volte è più utile di un gol.

Capitolo trattativa. Le fonti di mercato indicano Nicolussi Caviglia in pole. Le formule sul tavolo, in questi casi, sono le solite: prestito secco, prestito con diritto o, meno probabile, un trasferimento a titolo definitivo. Non risultano, allo stato, comunicazioni ufficiali né dal Cagliari né dalla Juventus; le parti mantengono riserbo e i dettagli economici non sono emersi in modo verificabile. Prudenza d’obbligo, ma la direzione è chiara.

Ci sono esempi recenti che aiutano a leggere il quadro. A Salerno, Nicolussi ha spesso abbassato la linea di passaggio avversaria con aperture semplici ma puntuali, mettendo l’ala in corsa sul lato debole. È il tipo di giocata che, su un campo pesante e in una partita bloccata, fa la differenza senza bisogno di highlights.

In fondo, la domanda è una: preferisci coprire l’assenza con un rattoppo o trasformarla in un’opportunità tattica? Il Cagliari sembra scegliere la seconda strada. La squadra ha perso muscoli per un mese, ma potrebbe guadagnare ordine per tutta la stagione. E tu, davanti alla lavagna dello spogliatoio, sceglieresti lo strappo di un incursore o la bussola di un regista che non s’inventa mai la giocata, ma la trova dove gli altri non la vedono?

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