Calciomercato, Raspadori attende il Napoli (e la Roma non ci sta)

Roma aspetta una risposta per Raspadori, ma il tempo stringe: l’offerta è pronta, la fiducia resiste, l’impazienza cresce. E quando il mercato si allunga, cambiano i piani e cambiano i nomi.

Salta il passaggio di Raspadori alla Roma?
Calciomercato, Raspadori attende il Napoli (e la Roma non ci sta) – serieanews.it

La Roma ha fatto la sua mossa. Ha messo sul tavolo titolarità, centralità tecnica e uno stipendio vicino ai 4 milioni netti. Un pacchetto chiaro. Un messaggio diretto a Giacomo Raspadori: qui saresti al centro del progetto. Dall’altra parte c’è il Napoli, che non ha ancora sbloccato il dossier. Il club valuta, pondera, apre e richiude spiragli. Il direttore Massara osserva il cronometro e, a giudicare dai segnali, è stanco di aspettare.

Nel frattempo filtra un dettaglio: l’agente del giocatore è atteso a Madrid per un confronto. È un passaggio che fa rumore, ma mancano conferme su agenda e interlocutori. Potrebbe essere una tappa per incrociare intermediari, oppure un’azione di pressione. Ad oggi, non c’è un riscontro ufficiale. Il punto è un altro: la Roma vuole una risposta, non un labirinto.

Raspadori è l’uomo giusto per Gasperini ma…

Raspadori resta un profilo coerente per Gasperini. Ha superato quota cento presenze in Serie A, sa muoversi tra le linee, lega i reparti, attacca l’area con tempi puliti. Può giocare da seconda punta, falso nove, esterno che si accentra. È italiano, conosce il campionato, ha margini. Mi colpisce soprattutto la sua capacità di legare l’azione in un tocco, come un dieci mascherato da nove. È il tipo di intelligenza che, in una squadra che vuole dominare il pallone, pesa più dei centimetri.

Ma c’è un limite: l’attesa. Il calciomercato penalizza chi resta fermo sull’uscio. E qui si entra nel cuore del discorso.

La Roma ha quindi iniziato a valutare seriamente Donyell Malen come alternativa. Il profilo è diverso. Più diretto, più verticale, più feroce nel primo passo. Nell’ultima stagione in Bundesliga è andato in doppia cifra, con un impatto costante tra gol e scatti in profondità. Può partire a destra, finire da seconda punta, lavorare sul corto e strappare sul lungo. Porta strappi, pressing e minacce in transizione. E qui cambia la strategia: non soltanto un interprete del fraseggio, ma un acceleratore.

Operazione possibile? Dipende dai numeri. Le valutazioni di mercato per Malen superano con facilità i 30 milioni. Troppo, se si pensa a un acquisto secco. Possibile invece un prestito con opzione o obbligo condizionato, se il club d’origine apre. A oggi non ci sono segnali definitivi. Anche su questo fronte, prudenza. La Roma, a bilancio, deve coniugare ambizione e sostenibilità: ammortamenti, ingaggi, incastri. L’offerta a Raspadori da circa 4 milioni netti fissa un tetto. Alzarlo comporta scelte a cascata.

Resta una certezza: il reparto offensivo va rifinito. Gasperini ha bisogno di un giocatore là davanti. Con Raspadori guadagni letture tra i reparti, rotazioni sul corto, qualità nel primo controllo. Con Malen aggiungi velocità pura, minaccia alle spalle, imprevedibilità. Due strade, due identità.

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