Cessione Milan, la Procura smentisce: “Nessun procedimento penale”

MILAN, SOCIETà PROPOSTA A BERLUSCONICESSIONE MILAN, LA PROCURA SMENTISCE – Il quotidiano La Stampa ha riportato stamani la notizia dell’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Milano sulla cessione del Milan ai cinesi. Il quotidiano torinese aveva rilanciato la notizia di una cessione sospetta del club.

LA PROCURA DI MILANO SMENTISCE

Ma è arrivata in queste ore la smentita del Procuratore Capo Francesco Greco, intervistato dall’ANSA“Allo stato attuale non esistono procedimenti penali sulla compravendita dell’ A.C. Milan“, queste le parole del procuratore. Nessun pericolo dunque per la società rossonera. I dubbi sulla cessione rimangono comunque dato che La Stampa sta cercando di vederci chiaro sulla trattativa che ha portato il Milan nelle mani di Yonghong Li per 740 milioni di euro.

I MAGISTRATI VOGLIONO VEDERCI CHIARO 

Il quotidiano torinese riporta dell’inchiesta portata avanti da alcuni magistrati. Secondo quest’ultimi la cifra della cessione sarebbe stata volutamente gonfiata. 740 milioni è una cifra considerata troppo alta, visti anche gli ultimi deludenti campionati del Milan. Ci si interroga anche sulla dinamica della cessione. Berlusconi aveva aperto alla possibilità di cessione al broker thailandese Bee Taechaubol per la cifra di 960 milioni. Poi improvvisamente tutto è cambiato, con l’inserimento di Yonghong Li. Già lo scorso aprile il New York Times aveva lanciato alcuni seri dubbi sull’operazione di vendita del Milan.