“Ogni tanto Carlo si informava dei nostri calciatori e io dei suoi. Mi aveva colpito il suo equilibrio ma anche la sua educazione. Gli ho telefonato quando ho capito che ormai si era chiuso un ciclo e lui mi ha detto: vediamoci. A me è sembrato che quest’appuntamento fosse scritto nell’universo calcistico, come se l’avesse deciso il destino. Ci sono voluti 5 minuti per accordarci. E’ stata la negoziazione più rapida dei miei circa quindici anni di calcio”.
“Pensate che dopo giornate il campionato sia già tutto chiuso? Ci sarà un momento in cui anche la Juventus potrà rompere? Carlo ha tre anni a disposizione e ora bisogna vincere, in Italia o in Europa. O anche ovunque”
“Sono fiero di aver individuato un uomo del suo livello, non solo professionale – ha spiegato AdL. Ad un certo punto, però, è diventata solo una questione di danaro. Mi sono chiesto: allora le dichiarazioni sull’amore per la città? Io ci avevo creduto, però poi mi sono domandato: e se mi stesse usando come sponda?”.
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