L’avventura di Ancelotti da allenatore del Napoli è partita decisamente bene, con la ciliegina sulla torta del percorso in Champions League culminato con la vittoria sul Liverpool. Ma il demone dello stress è sempre dietro l’angolo, soprattutto in un torneo dove occorre confrontarsi con una corazzata pressoché imbattibile come la Juventus. Proprio i partenopei sono una delle dieci vittime del percorso netto avviato ad agosto dai bianconeri di Allegri. “I demoni ci sono nel calcio e nella vita, ma qui a Napoli no – ha detto Ancelotti. Comunque è importante saper gestire lo stress. E’ una cosa che ci accomuna tutti, ma se lo sappiamo riutilizzare può diventare energia. Penso a Sacchi. Era un allenatore che pretendeva molto dagli altri, ma soprattutto da se stesso”.
A proposito di demoni, Ancelotti parla poi della finale persa contro il Liverpool nel 2005: “Non la considero un demone. E’ l’episodio di un percorso con cose positive e negative ma se devo scegliere mi rimangono addosso le notti di Champions del 2007 e del 2003 e ho cercato di farmi rimanere poco addosso il 2005. Nel calcio spesso si dice che non bisogna festeggiare le vittorie ma pensare alla partita successiva, invece si devono festeggiare e ricordare le vittorie”.
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