Prima il doppio giallo, quindi il rosso che hanno portato il difensore a raggiungere anzitempo gli spogliatoi, lasciando i suoi in 10. Di contorno i beceri buu dagli spalti nei confronti del giocatore del Senegal, episodio sul quale hanno puntato i legali del Napoli per ridurre la squalifica al centrale e riaverlo così a disposizione per la gara contro la Lazio. Ieri la decisione definitiva del giudice: conferma delle due giornate di squalifica e sdegno di De Laurentiis nemmeno troppo giustificato, L’indomani il verdetto, arrivano le parole dello stesso giudice sportivo.
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La difesa del Napoli puntava sul contesto ostile a Koulibaly, con l’ambiente contrario che secondo i legali azzurri avrebbero influenzato negativamente il difensore portandolo all’errore. Una difesa che non ha convinto e ecco spiegata da Piero Sandulli, giudice della Corte federale d’Appello, all’Ansa la decisione dell’organo della Figc: “Nel bilanciamento operato nella decisione di ieri ha prevalso il rispetto delle regole. La solidarietà umana, che noi abbiamo inteso mostrare al calciatore anche attraverso il colloquio con lui, è un valore da proteggere ma che non può sconfinare in comportamenti lesivi del corretto svolgimento di un evento. Se è concesso ad un calciatore un comportamento irrispettoso del direttore di gara, si legittimano anche episodi che possano sfociare nella violenza verso l’arbitro“.
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