Sala del Cardiff disperso dopo un incidente aereo: spunta un audio vocale

Dramma Sala

SALA – Preoccupazione per Emiliano Sala: l’aereo su cui volava l’attaccante argentino di origini italiane del Cardiff City risulta scomparso dai radar mentre era in viaggio da Nantes. Secondo la polizia francese, i collegamenti tra i radar e il velivolo si sarebbero interrotti mentre l’aereo sorvolava il Canale della Manica nei pressi del faro di Casquets. A bordo del Piper Malibu ci sarebbero solo l’attaccante e il pilota. Il bomber però in Galles non è mai arrivato e l’allarme è stato lanciato dalla polizia francese. Secondo le ricostruzioni dei media inglesi, del velivolo si sono perse le tracce radar mentre sorvolava la Manica e ora risulta disperso in mare. Le operazioni di ricerca sono iniziate nella notte con l’utilizzo di elicotteri di recupero, ma non c’è ancora nessuna traccia di Emiliano Sala e del pilota.

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Premier League, enorme preoccupazione per Sala

L’argentino, allenato da Ranieri nell’esperienza in Ligue 1 al Nantes del tecnico italiano, ha segnato 12 gol in 19 partite nel campionato francese in questa stagione, prestazioni che avevano convinto il Cardiff a concedergli un’opportunità in Premier League pagando 17 milioni di euro il cartellino (cifra record per i gallesi).

Sala è l’acquisto più costoso della storia del Cardiff e squadra e giocatori lo attendevano per la firma e le visite di rito. Le probabilità che possa arrivare una buona notizia sono poche e il mondo dello sport e in ansia per l’attaccante che era pronto alla sua nuova avventura nel calcio inglese, in Premier League.

Poco prima della partenza il giocatore aveva inviato un audio vocale ad un amico: “Sono stanco morto. Sono stato a Nantes – esordisce Sala – per fare mille cose, non finivo più. Ora sono sull’aereo che tra un po’ cade a pezzi. Sto andando a Cardiff, domani pomeriggio iniziamo ad allenarci. Vediamo cosa succederà. Se tra un’ora e mezza non avrai mie novità, non so se manderanno qualcuno a cercarmi, non credo mi troveranno mai. Mamma mia che paura!”